Lavoro a partire dalla psicoanalisi lacaniana e credo che la domanda che una persona porta in terapia debba orientare il lavoro.

Ciascun soggetto è unico e irripetibile e anche quando due persone presentano sintomi apparentemente simili, quei sintomi possono avere per ciascuno un significato completamente diverso.

Per questo non considero la terapia come l’applicazione di una tecnica a un problema, ma come un lavoro che richiede di ascoltare la singolarità di chi parla.