Una persona che si lamenta non è mai un piacere da ascoltare, e tutti sappiamo che avere a che fare con una persona lamentosa non ci aiuta a risolvere alcun problema.

Ma la psicologia ci dice che lamentarsi continuamente, oltre a non far piacere agli altri, ma danneggia noi stessi e la nostra mente: cerchiamo di capire perché, e cosa succede nel nostro cervello quando ci lamentiamo.

1. La ripetitività

Se abbiamo un umore negativo a causa di qualcosa che ci è successo, lamentarsi non farà altro che far ripetere quell’evento nella nostra mente.

Se continuano a lamentarci, quindi, continueremo a vivere più volte quel ricordo che, invece, sarebbe opportuno lasciarci alle spalle.

2. Fa sentire inferiori agli altri

Quando ci lamentiamo lo facciamo, spesso, perché ci sentiamo inferiori alle altre persone.

La lamentela continua non fa altro che rinforzare, nella nostra mente, questa condizione, facendoci sentire sempre più inferiori alle altre persone, avvolgendoci così in una “spirale di negatività”.

3. Facilita la depressione

Sono sempre di più gli studi che collegano la propensione a lamentarsi con la propensione a sviluppare la depressione.

Poiché chi si lamenta vede sempre il mondo in modo negativo, non è raro che si possa finire “intrappolati” in questo mondo e non riuscire più ad uscirne.

4. Rafforza i pregiudizi

La lamentela tende a creare nella nostra mente i pregiudizi, rinforzando idee che già abbiamo.

Se ci lamentiamo di un problema, ad esempio, saremo sempre più inclini a considerare quel problema come grave, e a giudicare una situazione simile con pregiudizio e senza analizzarla fino in fondo.

5. Allontana le persone

Tornando alla parte iniziale, a nessuno piace avere a che fare con una persona che si lamenta.

Mettendoci nei panni delle altre persone, perché a qualcuno dovrebbero interessare le nostre lamentele? Chi si lamenta lo può fare per attirare l’attenzione, ma l’attenzione si attira in negativo e le persone tendono ad allontanarsi, piuttosto che avvicinarsi, a noi.