Le parole sono una delle cose che distingue la specie umana da tutte le specie animali esistenti al mondo. Grazie alle parole ci relazioniamo, ma possiamo confrontarci, condividere, crescere… e distruggere.

Si, perché le parole non sono sempre un bene, e a volte anzi sono un male, sono dannose per la salute della mente sia nostra che degli altri: in questo articolo vediamo quali sono 5 parole e frasi che sarebbe meglio bandire dal nostro vocabolario, soprattutto perché possono avere conseguenze ben peggiori di quanto potremmo immaginare. Sia verso noi stessi che verso gli altri.

1. Non ci riuscirò/ai mai

E’ un’affermazione definitiva, che fa perdere molto l’autostima e la voglia di provare a fare quello che si prova a fare.

Parlare così a una persona, o a noi stessi, scoraggia, facendoci perdere la volontà nel provare a superare quel particolare problema. Meglio “non ci sono riuscito stavolta“.

2. Fallimento

La parola fallimento, in tutti i campi, è sbagliata, perché indica qualcosa di definitivo. Meglio parlare di “insuccesso”, cioè qualcosa che è andato male ma che è sempre recuperabile.

Anche sinonimi come perdente sono parole definitive che, come nel caso precedente, fanno perdere la volontà e abbassare l’autostima.

3. Inutile

La parola inutile è una delle più brutte, riferite ovviamente ad una persona, e se ci facciamo caso è una delle più utilizzate nella divulgazione (in politica, per esempio).

Fa capire che quella persona è vuota, non ha senso, non dovrebbe esistere e lasciar spazio ad altre, cosa che non è mai vera. Meglio parlare di “errore”, che è una cosa solo situazionale.

4. Stranezza

Una persona non può essere strana, semplicemente perché non esiste un concetto di “normale”. Ognuno è diverso dagli altri e ha caratteristiche personali, ma non può essere strano.

Strano indica infatti una diseguaglianza, una non appartenenza ad un gruppo sociale, ed un’esclusione: non si è strani, al massimo si è diversi, che non è necessariamente un male.

5. Stupido

L’ultima parola in realtà ne racchiude altrettante che sono critiche alla persona, critiche di ogni tipo e che vengono rivolte in ogni momento.

Una persona che sbaglia non è stupida, ha semplicemente sbagliato o agito male in quel contesto; la parola non va estesa all’intera esistenza, perché nessuno è stupido in generale e in tutti gli ambiti della propria vita.