Ci sono delle relazioni di coppia che sono destinate a terminare, per motivi diversi, ma soprattutto per l’incompatibilità tra i due componenti.
Eppure, di storie infelici ce ne sono diverse, ma molte persone continuano anche a stare insieme, senza separarsi e, di fatto, senza riprendere il controllo della loro vita. Ma perché continuano così, a stare insieme?
Gli psicologi hanno riunito le quattro motivazioni principali.
1. Motivi che non riguardano la relazione
I fattori esterni possono essere diversi, tra cui i genitori, le volontà degli altri, ma soprattutto i figli.
Molte coppie infelici pensano che sia più importante salvaguardare l’apparenza che la persona, anche di fronte ai propri figli; in realtà, i bambini si accorgono che non c’e armonia in famiglia, e questo alla lunga peggiora la situazione, invece di migliorarla, anche per il bambino.
2. Le motivazioni religiose
E’ il motivo principale delle coppie più in alto con l’età, che hanno un forte senso di religione.
La statistica dice che nei paesi in cui ci sono più cattolici i divorzi sono meno rispetto a quelli a maggioranza laica, ma vedono il divorzio (e a volte anche l’interruzione del fidanzamento!) come un prezzo troppo alto da pagare per ritrovare la loro felicità.
3. I costi non recuperabili
Molte coppie hanno fatto degli investimenti economici nella relazione, tra cui gli investimenti fatti per la casa, per la mobilia o per altri tipi di beni.
Questi costi non sono, naturalmente, recuperabili, e la paura di dover ripartire da zero fa sì che alcune persone continuino a stare insieme nonostante la felicità sia ormai scomparsa da tempo.
4. Il senso di impegno
Per molte coppie, il motivo per continuare a stare insieme è il senso di impegno, nel senso che fanno così perché si deve fare così, perché si sono impegnati verso l’altro a fare così.
Il problema è che l’impegno viene messo al primo posto senza pensare a sé stessi, ma al benessere di una coppia che, tuttavia, ormai non esiste più.