Le sei emozioni di base (gioia, disgusto, rabbia, paura, sorpresa e tristezza) non sono solamente degli stati d’animo, ma dei meccanismi di base di funzionamento del nostro cervello che hanno un’influenza sulla nostra vita e sulle nostre azioni.
Questa funzione si chiama funzione adattiva, e fa sì che ad ogni emozione, che scaturisce da qualcosa, corrisponda una reazione specifica, il cui scopo ultimo è la sopravvivenza.
A che cosa corrispondono, quindi, le singole emozioni?
1. La gioia
La gioia è un’emozione che ha come scopo l’avvicinamento alle altre persone. Quando ci sentiamo felici siamo più inclini a “rompere i muri”, e questo permette di relazionarci in modo migliore, soddisfacendo uno dei fabbisogni di base dell’uomo.
2. Il disgusto
Il disgusto corrisponde al rifiuto di qualcuno o di qualcosa.
E’ un’emozione difensiva che ci permette di allontanarci da ciò che potrebbe essere pericoloso per noi, soprattutto dall’interno (pensiamo alle sostanze tossiche).
3. La paura
Anche la paura è un’emozione legata alla difesa, e ci permette di allontanarci attivando però meccanismi (corsa, fuga) che ci difendono dai pericoli provenienti dall’esterno.
Ha una funzione protettiva.
4. La rabbia
La rabbia ha una funzione difensiva, che ci permette di combattere attaccando piuttosto che fuggendo.
Attiva tutta una serie di meccanismi corporei che ci consentono di affrontare il pericolo o l’ostacolo che abbiamo davanti.
5. La sorpresa
La sorpresa ci consente di scoprire il mondo, l’ambiente in cui dobbiamo vivere.
La capacità di sorprenderci ha come scopo l’esplorazione, che permette di trovare qualcosa di nuovo e, in precedenza, sconosciuto.
6. La tristezza
La tristezza è un’emozione che ha come scopo l’integrazione.
Quando ci si sente tristi ci manca qualcosa, e siamo portati a cercare quello che ci manca, mettendo le nostre forze e la nostra concentrazione nella ricerca, fin quando non abbiamo ottenuto il risultato che stavamo cercando. E’ il motivo per cui, a differenza della rabbia, la tristezza può durare molto tempo.