Tutti i genitori sanno che un figlio in età adolescenziale non è una persona semplice con cui interagire.
L’adolescenza è l’età della ribellione, della ricerca dell’indipendenza, del rifiuto delle regole e di tutta un’altra serie di comportamenti che spesso, per gli adulti, sono incomprensibili. Ma cosa c’è alla base di questi comportamenti particolari, dal punto di vista strettamente anatomico del cervello? Scopriamolo.
1. Il cambiamento delle connessioni
Nell’adolescenza cambiano moltissime connessioni neuronali all’interno del cervello, che aiutano a lasciare indietro le certezze dell’infanzia per andare verso l’età adulta.
Questo si riflette come una vera e propria rivoluzione, un “reset” cerebrale che sfocia nella ricerca della novità e nel rifiuto delle regole.
2. La minor funzionalità della corteccia prefrontale
Nell’adolescenza si riduce l’afflusso di sangue a questa parte del cervello, e l’adolescente utilizza quindi principalmente la parte più emotiva della mente, rispetto a quella razionale.
E’ per questo che ci sono più risposte rabbiose, o di fuga (paura) rispetto alla capacità di ragionare sui problemi che si pongono davanti.
3. Viene persa la capacità empatica
Il motivo è sempre la minor funzione della corteccia prefrontale che controlla, tra le altre cose, anche la capacità empatica, di immedesimarsi nei problemi degli altri.
Poiché questa attività è essenzialmente razionale, viene meno, ed è per questo che l’adolescente non è in grado di capire quali sono i problemi dei genitori e delle altre persone che stanno intorno.
4. La nascita di nuovi neuroni
Alcuni neuroni, e di conseguenza le loro connessioni, verranno persi, mentre se ne formeranno di nuovi, perché alcuni semplicemente non sono più necessari per il passaggio all’età adulta.
Per questo motivo, le esperienze adolescenziali diventano la base per la vita adulta, e le convinzioni apprese in questo periodo (più che quelle apprese nella vita da bambino) rimarranno più salde negli anni successivi.
5. La mielinizzazione dei neuroni
Uno degli eventi positivi del cervello adolescenziale è che molti neuroni, rispetto al passato, iniziano a mielinizzarsi, ovvero la trasmissione delle informazioni diventa molto più veloce.
Questo significa una grande curiosità e ricerca della novità in questa età, che spesso non viene soddisfatta dal mondo che circonda il ragazzo che, di conseguenza, può cercare questa novità nei posti sbagliati.