I disturbi dell’alimentazione, sia in un senso che nell’altro (cioè, sia quando si mangia troppo che quando si mangia poco) sono un problema che può essere molto determinante nella vita di una persona.

Uno dei metodi, non strettamente alimentari ma psicologici, che può aiutare in queste situazioni è il diario alimentare, un diario in cui si segna non solo che cosa si mangia ma anche le sensazioni, le emozioni, le attività che si fanno mentre si mangia.

Questo diario può avere diversi benefici nella gestione del problema: vediamo quali.

1. Permette di valutare i progressi

Un conto è ricordare cosa si è fatto un mese prima, un conto è vederlo scritto nero su bianco.

Il diario consente infatti di segnare delle cose (tipo la quantità di cibo ingerito o il peso) e di verificare con un dato alla mano che abbiamo fatto un progresso, anche se piccolo; questo aumenta, nel complesso, la motivazione.

 

2. Permette di “vedere” i comportamenti negativi

Poiché vengono annotati, oltre ai risultati, anche eventuali comportamenti negativi, con un diario è possibile conoscerli e valutarli.

Vederli scritti nero su bianco permette di essere direttamente davanti alle nostre responsabilità, e agire diversamente.

 

3. Collegare le emozioni al cibo

Dopo un po’ che si tiene il diario, si riuscirà a collegare le emozioni a quello che si mangia, correlando così ogni singolo stato d’animo (tristezza, gioia) con un diverso cibo.

Questo permette di diventare consapevoli sia di come mangiare, sia di quando mangiare, sia di eventuali modi per migliorare la nostra situazione.

 

4. Associare i comportamenti

Poiché sul diario non si parla solo di cibo ma anche delle circostanze in cui lo consumiamo, il diario è utile anche per associare tra loro i comportamenti singoli.

Così è possibile vedere, per esempio, che se mangiamo più tardi mangiamo di più, oppure che se mangiamo dopo aver fatto movimento ci sono dei miglioramenti nella fame: queste associazioni sono utili per risolvere il problema.

 

5. E’ possibile aiutare il professionista che ci aiuta

Di solito è il professionista che ci da una mano a risolvere il problema, il medico, lo psicologo o il nutrizionista, ad invitarci a tenere un diario della nostra alimentazioni.

Di rimando, infatti, il diario permette al professionista di capire qualcosa in più su di noi, così da poterci aiutare in modo più concreto.