I siti per adulti costituiscono una grande percentuale su tutti i siti web che si possono trovare online, e sono molto più utilizzati (sia dagli uomini che dalle donne) rispetto a quanto si potrebbe pensare.

Questi contenuti vengono utilizzati sporadicamente, come un’alternativa alla vita reale, e di solito il loro uso non è un problema; ci sono però delle situazioni in cui si inizia a parlare di dipendenza, in modo simile a quanto accade in ambiti diversi.

Per capire il limite tra utilizzo normale e dipendenza, ecco cinque osservazioni utili da fare.

1. L’utilizzo intenso

Naturalmente non c’è dipendenza se non c’è un utilizzo intenso di questo tipo di contenuti, quindi il dipendente passerà molto del suo tempo su questi siti.

Non solo: tutto l’utilizzo che fa di internet, anche in momenti in cui magari dovrebbe lavorare, è dedicato ai siti per adulti, un tempo eccessivo rispetto a quello che normalmente sarebbe loro dedicato.

2. Preferire le relazioni virtuali a quelle reali

Questo è un allarme importante: quando si preferisce una relazione virtuale a quella reale c’è il rischio che si possa cadere in questo tipo di dipendenza.

Come per le altre dipendenze, si finisce per preferire ciò da cui si dipende a tutto il resto, e in questo caso si preferiscono le relazioni virtuali a quelle della vita reale.

3. Cercare continuamente di visitare i siti web per adulti

Altro importante sintomo è quello per cui si cerca costantemente di visitare questi siti anche quando non possiamo, in una situazione simile alla crisi d’astinenza da sostanze di vario tipo.

In effetti è proprio una crisi d’astinenza, situazione tipica di tutte le dipendenze.

4. Cercare una fuga alla situazione quotidiana

Se l’utilizzo dei siti web è sporadico non è patologico, ma lo diventa quando l’uso rappresenta il tentativo di fuggire dalla vita quotidiana, dalle necessità di tutti i giorni.

Cercare una fuga in questo ambiente, sia dalla vita con il proprio partner che, più in generale, da tutti gli aspetti della vita reale, è uno dei sintomi più importanti della dipendenza.

5. Nascondere le relazioni virtuali

La maggior parte delle persone, infine, nasconde l’utilizzo di questi siti agli altri (tra cui la famiglia), ma nel caso della dipendenza il nascondere diventa una necessità primaria, una “vita parallela” che si cerca di tenere solo per noi.

Non si riesce a parlarne, ma non si riesce nemmeno ad affrontare l’idea di essere scoperti, perché il dipendente sa di fare qualcosa di sbagliato agli occhi degli altri, a differenza dell’utilizzo non patologico di questi contenuti.