La gelosia è un sentimento normale nella relazione di coppia, dovuto ad una paura, da parte di uno dei partner (o da tutti e due) di perdere la persona che si ha accanto a causa di influenze esterne.
Tuttavia, questa situazione ha la possibilità di peggiorare, fino a trasformarsi in un vero e proprio disturbo ossessivo-compulsivo, in cui uno dei partner inizia ad essere ossessionato da ciò che l’altro fa durante il giorno.
Ma come avviene questo passaggio, nelle prime fasi, e c’è possibilità di limitare questa situazione?
1. Le domande ossessive
Farsi delle domande sulla propria relazione è molto utile, ma nella giusta misura. Se si esagera, si rischia di vedere ogni minima incongruenza come una scusa per la gelosia.
Se l’altro ha avuto una piccola dimenticanza, non è necessario chiedersi immediatamente perché e, spesso, immaginare qualcosa che non ha alcuna base concreta. Questo perché l’aumentare di queste domande fa peggiorare la situazione.
2. Dare troppo peso ai difetti dell’altro
Nessuno è perfetto, ma è importante non dare mai troppo peso ai difetti dell’altra persona.
Se infatti viene fatto questo, si rischia di raggiungere una situazione nella quale i difetti diventano insormontabili, e questo causa un circolo vizioso di odio verso l’altra persona, quando i difetti che ha sono del tutto normali.
3. Pensare continuamente al problema
Il pensiero continuo su questo problema, il metterlo al primo posto, è una delle situazioni più gravi che si possono venire a creare.
Quando continuiamo a pensare in modo ossessivo che ci sia un problema, questo (nella nostra testa) tende ad aggravarsi sempre di più e ad avere effetti sempre più negativi.
4. Il confronto con altre coppie
Uno dei motivi principali per cui questo disturbo si presenta è l’idealizzazione di altre coppie, e il confronto con altri.
Ogni relazione di coppia è una relazione a sé stante, per cui il confronto con altre coppie fisiche o, addirittura, immaginarie, tende a sottolineare nella mente i difetti della propria coppia, alimentando le paure.
5. I comportamenti compulsivi
I comportamenti compulsivi che si vengono a creare nelle fasi più avanzate di questa situazione non sono quelli tipici di altri disturbi (come il gioco d’azzardo), ma sono comunque presenti.
Si va dalla ricerca continua, compulsiva, di auto-rassicurazione, ai comportamenti per alleviare lo stato d’ansia, al cercare di evitare di pensare a questa situazione, all’avere comportamenti sbagliati come il controllo del telefono dell’altro, che diventa ossessivo: arrivati a questo livello è necessaria una terapia psicologica per riuscire a tornare alla normalità.