Le persone più adulte non hanno probabilmente mai sentito parlare di sexting, una pratica che però è del tutto in voga, e in continuo aumento tra ragazzi e adolescenti.

Il sexting, che deriva da sex+texting, ovvero sesso e messaggi di testo, è la pratica dello scambio online, tramite social, con persone conosciute e sconosciute di conversazioni e foto a tema sessuale. Una pratica che sembra innocua, vista la “barriera” dello schermo, ma che può avere conseguenze devastanti sullo sviluppo dei ragazzi e, per questo, deve essere conosciuta anche dai genitori.

1. Ostacoli allo sviluppo sessuale

I ragazzi coinvolti dalla pratica hanno un’età che va da 8 (8!) a 16 anni, per cui i ragazzi nel pieno del loro sviluppo sessuale e delle conoscenze relative.

Avere subito a disposizione immagini libere, liberamente fruibili, persone pronte a fare quello che si vuole online, rappresenta un ostacolo per lo sviluppo che potrebbe portare a conseguenze nella vita futura.

2. Sviluppo della dipendenza da sesso

Lo sviluppo della dipendenza da sesso, in particolare online, è molto diffuso nei ragazzi giovani ad un’età molto prematura.

Se in passato questa componente aveva un equilibrio con le altre della vita (videogiochi, scuola, famiglia, tempo passato all’aria aperta), con questa pratica a disposizione sempre si rischia di dare troppa importanza ad un aspetto della vita, quello, rispetto agli altri: è il primo passo per lo sviluppo delle dipendenze.

3. Problemi a relazionarsi

Le relazioni virtuali sono, per definizione, semplici, e creano nella mente del ragazzo una falsa sicurezza relativamente a questo tema.

Quando poi, nei rapporti reali, scopre che questa semplicità manca, viene comunque ricercato l’approccio “facile” degli incontri online, sviluppando così problemi di relazione futuri.

4. Minimizzazione delle conseguenze negative

Fenomeni come quello delle baby mamme, della mancata conoscenza dei metodi di contracezione, della mancata conoscenza sulle malattie veneree e, addirittura, della mancata conoscenza dei reati sessuali possono portare nella mente del ragazzo a minimizzare i problemi, non vederli come tali e, quindi, a non prendere in considerazione le conseguenze.

Questo significa che per un ragazzo le conseguenze negative delle proprie azioni non saranno prese in considerazione, proprio a causa della sovraesposizione.

5. Il cyberbullismo

In assoluto la conseguenza più grave del sexting è, però, il cyberbullismo.

Quando le proprie foto cominciano a circolare in rete, se ne perde completamente il controllo, e i casi di cronaca ci raccontano che, in certi frangenti, si può arrivare addirittura al suicidio, a causa di questo fenomeno: un comportamento innocuo può quindi avere, nella mente di un ragazzo in sviluppo, conseguenze potenzialmente mortali.