Si parla spesso, in particolar modo in ambiti legati alla politica, della manipolazione mediatica, ovvero del controllo che pochi hanno sui principali media, di cui usufruiscono molte persone.
Spesso si pensa a qualcosa di occulto, ma in realtà le tecniche di manipolazione non sono poi così segrete: gli esperti le conoscono benissimo, è la “popolazione media” a non conoscerle e quindi ad esserne soggetta.
Uno scrittore francese, Sylvain Timsit, ha raccolto le diverse strategie di manipolazione, e in questo articolo riportiamo le più importanti.
1. La distrazione
Parlare di cose inutili che non riguardano i veri problemi è la strategia maggiormente utilizzata.
Distrarre il pubblico, facendo vedere come problemi fenomeni che, stando ai dati, non sono problemi, li distrae da quelli che sono i veri problemi per sé e per gli altri, così che in pochi si ribellino contro gli stessi.
2. Creare un problema per poi risolverlo
In realtà non c’è bisogno di “creare un problema”, quanto di prendere uno dei tanti, piccoli, problemi che ci sono e ingrandirlo fino a farlo percepire alle persone come un problema.
Se viene scelto un problema risolvibile si acquista popolarità, si mostra come si riesce a fare qualcosa, e si acquista consenso sebbene anche questa sia, a tutti gli effetti, una strategia di distrazione.
3. Promesse per il futuro
Per giustificare scelte impopolari, si può utilizzare il futuro.
Promettere grandi cose in futuro accettando un piccolo sacrificio nel presente sembra essere accettabile per la maggior parte delle persone, che spesso non sono in grado di valutare se effettivamente quel sacrificio sarà in grado di migliorare il futuro.
4. Semplificare
Molti dei fenomeni di cui parliamo sono fenomeni molto complessi e nient’affatto semplici da comprendere, perché nel semplificare si perdono punti importanti della spiegazione del fenomeno.
In quest’ottica, si tende a semplificare fenomeni complicati per far apparire semplice la risoluzione di quel problema che, però, semplice non è.
5. Stimolare le emozioni
E’ importante stimolare le emozioni delle persone per produrre delle reazioni irrazionali ed evitare la comprensione dei fenomeni (reazioni razionali) se si vuole controllare la popolazione.
Non solo emozioni negative come la rabbia, ma anche emozioni positive come la gioia, per le cose sbagliate, possono essere utili in questo senso, perché spostano l’attenzione sui veri problemi.