Nel nostro paese sentiamo sempre più parlare di femminicidio, omicidio di donne che spesso avviene a causa del marito o del fidanzato.
Tutti inorridiamo davanti a fatti del genere, e ci chiediamo come fosse possibile che quella povera donna fosse riuscita a stare con quell’uomo, specialmente nei casi in cui i soprusi e le violenze continuavano anche da anni.
Il problema è che, specialmente all’inizio della relazione, riconoscere una persona violenta non è facile, ma i segnali ci sono, e bisogna saper riconoscere quelli, perché sono la “punta dell’iceberg” della violenza.
In questo articolo andremo a vedere quali sono questi segnali, per rifletterci e magari per poterne parlare con un esperto.
1. L’isolamento
Tendenzialmente, la frase è “stiamo benissimo anche da soli, perché hai bisogno di tua mamma/delle tue amiche?”.
E’ una frase molto pericolosa, perché cela un tentativo di isolamento: l’uomo violento tende a voler controllare la vittima non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto fisiologico: frasi del genere lasciano intendere una propensione al controllo.
2. L’umiliazione della persona
Le umiliazioni non sono lo stare in ginocchioni per terra, ma possono anche semplicemente essere frasi come “potevi fare meglio”, o “sarebbe stato meglio se avessi fatto come dico io”.
Sono frasi che tendono a umiliare la persona con lo scopo di farle perdere la fiducia in sé stessa e riporla nella persona violenta, che diventa un punto d’appoggio essenziale nonostante i comportamenti.
3. L’incertezza verso il futuro
Molto importante è anche l’incertezza verso il futuro che gli uomini tendono a dare, e che fa parte di quanto abbiamo appena detto relativamente all’umiliazione.
Far credere che una volta finita la relazione la donna non possa rifarsi una vita, far capire che tutto quello che ha fatto dipende da lui, far capire che “non sarebbe nulla senza di lui” fa parte di una serie di intimidazioni molto forti che mirano al possesso mentale.
4. L’aggressione verbale
Quando un uomo mette le mani addosso ormai è tardi, perché prima l’aggressione alla donna è solamente verbale.
Se spesso si sentono urla, attacchi di rabbia, sfogo fisico (pugni, calci) rivolti al muro o ai mobili, questo può essere indice di violenza repressa; è solo una questione di tempo prima che venga rivolta verso la donna.
5. Le scuse
Tutti questi comportamenti, quando fatti notare, ricevono come risposta delle scuse, che spesso tendono a minimizzare il comportamento dell’uomo.
Frasi come “non lo farò più”, “ero solo arrabbiato ma poi mi passa” e cose del genere, specie se sono frequenti, sono molto pericolose e rappresentano uno dei segnali più importanti per capire che quello è l’inizio di una relazione violenta.