Le persone omosessuali, anche molto giovani, vivono generalmente in un ambiente eterosessuale. Questo porta da un lato a parlare poco di sessualità, dall’altro a paure e timori quando ci si rende conto di non essere uguali a tutti gli altri che fanno parte di un gruppo sociale, tra cui la famiglia stessa.

Ma come avviene il processo di consapevolezza di un omosessuale per la propria condizione? Lo ha spiegato uno psicologo in uno studio del 1993, che riporta le quattro tappe fondamentali del processo di consapevolezza per la persona omosessuale che vive in un ambiente prevalentemente eterosessuale.

1. Lo stadio iniziale

Nello stadio iniziale del riconoscimento, la persona omosessuale vive in un ambiente eterosessuale, che tende a svalutare l’omosessualità.

Questo porta la persona a svilire la propria omosessualità idealizzando l’aspetto eterosessuale di ciò che ha intorno; questo, a volte, porta addirittura all’omofobia come odio verso sé stessi, più che verso gli altri.

2. La consapevolezza

La seconda fase, oggi sempre più frequente grazie ai numerosi gruppi che si occupano dell’argomento, è la consapevolezza della propria personalità.

Infatti, l’incontro con persone omosessuali permette alla persona di mettere in dubbio le proprie certezze e riflettere così sulla propria condizione.

3. L’immersione

La terza fase, detta di immersione nella cultura omosessuale, è quella in cui la persona assorbe la nuova cultura e la fa propria, lasciando indietro le idee, come l’omofobia, che tendevano in passato ad idealizzare tutto ciò che era eterosessuale.

In questa fase si inizia ad accettare la propria condizione, anche se non del tutto.

4. L’internalizzazione

L’ultimo stadio rappresenta la completa accettazione dell’omosessualità e quindi il raggiungimento di un nuovo equilibrio interiore.

C’è sicurezza sociale, autoaccettazione e completa convivenza di questa condizione con gli altri aspetti della vita, ed è da considerare il punto finale del percorso di accettazione che, tuttavia, non c’è senza le fasi precedenti, che possono durare anche diverso tempo.