Il sadismo è una delle condizioni peggiori che una persona possa avere. Si tratta di persone che possono fare cose più o meno gravi, ma sono accomunate dal provare piacere nella sofferenza altrui.

Il sadismo può essere fisico, psicologico oppure sessuale, e di solito chi ne soffre si rende conto della propria condizione. Individuare la causa può non essere facile, ma in questo articolo forniremo alcuni spunti su cui riflettere, anche se per risolvere la propria condizione c’è necessariamente bisogno di uno specialista.

1. L’abuso infantile

La causa che sembra comune alla maggior parte dei casi di sadismo è quella dell’abuso infantile, in cui una persona riversa sulle altre, facendo del male, la propria condizione interiore.

I traumi infantili possono cambiare il modo di vedere il mondo, per una persona, e la naturale capacità di sviluppare una relazione fa nascere questa perversione, cioè un modo sbagliato di relazionarsi agli altri.

2. La delusione delle relazioni

La perversione si sviluppa di solito quando i soggetti sono bambini, ma si manifesta di solito da adulti.

Una delle cause da cui può dipendere è la mancanza di relazioni, che è simile alle relazioni sbagliate viste nel punto precedente; quando non c’è relazione con altre persone (genitori, per esempio) la relazione che dovrebbe svilupparsi con gli altri diventa una perversione, che può essere il sadismo.

3. La solitudine

In linea di massima, anche la solitudine è una mancanza di relazione, solo che può essere un sentimento che non corrisponde al vero.

Una persona del tutto normale, che ha avuto un’infanzia normale, può semplicemente essere stato per troppo tempo da solo, percependo di essere solo anche se aveva, fisicamente, persone intorno; anche in questo caso le relazioni si sviluppano in modo distorto, come perversioni.

4. La ricerca del dominio

I motivi possono essere diversi, e vanno dall’abuso ad una formazione sbagliata, ad una delusione, ad un lutto infantile.

Tutte queste situazioni portano alla ricerca del dominio, che consiste nell’annullare un’altra persona per poterla, nell’immaginazione del sadico, controllare in ogni aspetto della sua vita. Il sadico non cerca la morte, ma l’annullamento dell’altra persona.

5. La mancanza di empatia

Nella maggior parte dei casi di sadismo, il sadico può identificarsi con la vittima e soffrire del suo dolore.

Ci sono però alcuni casi, i più estremi, dove il sadico soffre di un disturbo antisociale della personalità: non è quindi in grado di percepire e condividere l’altrui dolore, e continua a infliggerne per questo motivo, perché non si rende conto.

Il problema in questo caso è più profondo e deve essere trattato con un approccio notevolmente diverso.