Lo stress è uno dei problemi più comuni tra le persone, che tutti si sono trovati ad affrontare almeno una volta. Di stress ne esistono diversi tipi, ed uno dei peggiori è lo stress cronico, la situazione psicofisica che si viene a creare quando lo stress perdura per troppo tempo.

Lo stress cronico non inizia improvvisamente, ma anzi il suo inizio è piuttosto lento, e il processo si suddivide in cinque diverse fasi: vediamo quali sono e come riconoscere questa patologia.

1. La stanchezza cronica

Lo stress comincia proprio dalla stanchezza, che può essere fisica o mentale. Non si riesce a concentrarsi, non si dorme bene, e spesso si cerca come rimedio la caffeina o, nei casi più gravi, l’alcool.

Le crisi di stanchezza con il passare dei giorni diventano sempre più gravi.

2. I problemi con le persone

Nella seconda fase cominciamo ad avere problemi con le altre persone, con le relazioni sociali.

Infatti, si perde la capacità di autocontrollo e questo ci rende scontrosi, incapace di accettare le altre persone e si tende anche a rompere i rapporti; con il proseguire si può arrivare all’autoisolamento.

3. I problemi emotivi

Nella terza fase iniziano ad essere presenti i problemi di tipo emotivo, che vanno dagli attacchi di rabbia alla difficoltà di prendere delle decisioni.

L’emotività prevale sempre di più sulla razionalità, e non si riesce a mantenere il controllo della propria vita ai diversi livelli.

4. Il dolore fisico

Nella quarta fase si presenta il dolore fisico, sotto forma solitamente di dolori cronici che riguardano le articolazioni, i muscoli e organi interni come lo stomaco.

Da notare che i sintomi variano molto con l’umore, oltre a non essere riconducibili a una causa strettamente medica.

5. Le patologie

L’ultima fase, quella più grave, è quella in cui si presentano le patologie vere e proprie, dovute soprattutto all’indebolimento del sistema immunitario causato dalla secrezione endogena di cortisolo.

Le patologie tendono ad aggravarsi sempre di più, e possono richiedere addirittura il ricorso all’ospedalizzazione nei casi più gravi.