Home / Psicologia / Come l’intestino influenza il nostro stato d’animo?
cervello e intestino

Come l’intestino influenza il nostro stato d’animo?

Quando parliamo di “sensazioni viscerali” o di “ascoltare la pancia”, non stiamo utilizzando semplici metafore. Recenti scoperte scientifiche stanno infatti rivelando come lo stomaco comunichi attivamente con il cervello, e come questa comunicazione bidirezionale possa avere un impatto significativo sul nostro equilibrio emotivo e psicologico.

Il dialogo tra stomaco e cervello è più reale che mai

Il nostro stomaco possiede un ritmo proprio, una pulsazione elettrica che si manifesta ogni venti secondi circa, orchestrando le contrazioni necessarie alla digestione. Una simile oscillazione, definita onda gastrica, non rimane confinata all’apparato digerente. Studi recenti condotti attraverso risonanze magnetiche funzionali hanno permesso di osservare come il cervello sia in grado di sincronizzarsi con questo ritmo gastrico, stabilendo una connessione che va ben oltre la mera funzione digestiva.

I ricercatori hanno osservato che individui il cui cervello mostrava una maggiore sincronizzazione con le onde dello stomaco, specialmente nelle aree cerebrali deputate all’attenzione e all’autoconsapevolezza, tendevano a manifestare livelli più elevati di disagio psicologico. Al contrario, coloro che presentavano una sincronizzazione meno marcata riportavano generalmente una maggiore serenità e un migliore equilibrio emotivo.

L’intestino è un secondo cervello e le nuove scoperte le confermano

La definizione di “secondo cervello” applicata all’intestino non è casuale. Il nostro apparato digerente ospita milioni di cellule nervose che formano una rete complessa e sofisticata. Questa rete comunica costantemente con il sistema nervoso centrale attraverso il nervo vago, l’autostrada principale della comunicazione tra intestino e cervello.

Ma la comunicazione non si limita a questo. L’intestino contiene cellule specializzate chiamate neuropodi, vere e proprie sentinelle sensoriali che funzionano in modo simile ai neuroni. Le cellule sono in grado di rilevare la presenza di nutrienti o cambiamenti nell’ambiente gastrico, trasmettendo segnali al cervello in frazioni di secondo. Insieme al nervo vago e ai segnali ormonali, i neuropodi creano un flusso continuo di informazioni tra stomaco e mente, un dialogo incessante che modula le nostre sensazioni ed emozioni.

Morbo di Parkinson, forse la sua origine è nell’intestino

Se l’ascolto diventa eccessivo

Paradossalmente, una connessione troppo stretta tra cervello e stomaco può rivelarsi problematica. Durante periodi di stress o ansia, il cervello può sviluppare un’attenzione eccessiva ai segnali corporei, monitorando ogni minima variazione o sensazione proveniente dall’apparato digerente. Questa iper-vigilanza può trasformare sensazioni ordinarie in fonte di preoccupazione, amplificando il disagio emotivo.

Quando viviamo uno stato di tensione prolungata, i ritmi gastrici tendono a diventare irregolari. Al contrario, nei momenti di calma questi ritmi si stabilizzano. La chiave sembra risiedere nella capacità del cervello di mantenere una distanza flessibile: riconoscere i segnali del corpo senza esserne sopraffatti. Uno stato emotivo equilibrato permette al cervello di notare i ritmi corporei senza che questi diventino fonte di ansia.

Ripensare la salute mentale attraverso il corpo

Queste scoperte ci invitano a riconsiderare il concetto stesso di benessere psicologico. La salute mentale non è solo un fenomeno cerebrale, ma emerge dall’interazione continua tra mente e corpo. Il nostro equilibrio emotivo dipende non solo da ciò che accade nel cervello, ma anche da come il cervello interpreta e risponde ai messaggi che riceve dal resto dell’organismo.

Riconoscere questa connessione profonda significa comprendere che i nostri stati interiori hanno una dimensione concretamente fisica. Lo stomaco e il cervello sono impegnati in una conversazione costante, e quando questa comunicazione si altera, il nostro benessere ne risente. Per comprendere veramente la mente umana, potrebbe essere necessario iniziare prestando ascolto al corpo, riconoscendo che il benessere psicologico passa anche attraverso l’armonia tra cervello e intestino.

About Roberto Rossi

Mi chiamo Roberto Rais, Giornalista pubblicista, da diversi anni  specializzato in tematiche legate alla psicologia, alla motivazione e al wellness psico-fisico. Collaboro con alcuni magazine online di settore, prestando la mia consulenza editoriale anche ad agenzie di stampa e siti web"

Vedi Anche

motivazione

Motivazione intrinseca: il motore dell’autorealizzazione

Quando osserviamo un bambino completamente assorto nel gioco, un artista che dipinge fino a tarda ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *