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Roberto Rais

Mi chiamo Roberto Rais, Giornalista pubblicista, da diversi anni  specializzato in tematiche legate alla psicologia, alla motivazione e al wellness psico-fisico. Collaboro con alcuni magazine online di settore, prestando la mia consulenza editoriale anche ad agenzie di stampa e siti web"

Salute del cervello, meglio metter sotto controllo la pressione sanguigna

Un importante studio della UConn School of Medicine pubblicato sulla rivista dell’American Heart Association Circulation ha scoperto che un migliore controllo della pressione sanguigna quotidiana negli adulti più anziani può migliorare la salute del cervello. Lo studio ha stimato che circa due terzi delle persone di età superiore ai 75 anni potrebbero avere dei danni ai piccoli vasi sanguigni presenti ...

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Bere tè abitualmente fa bene al cervello

Bere tè abitualmente permette di sviluppare e conservare una migliore salute del cervello. Ad affermarlo è una recente ricerca condotta da due ricercatori, il Dr. Junhua Li e il Dr. Lei Feng, a margine della quale è emerso che sebbene i singoli componenti del tè siano stati da tempo connessi al ruolo di mantenimento delle capacità cognitive e di prevenzione ...

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Tendenze al suicidio, nuovo studio scopre relazioni celebrali

I ricercatori dell’Università dell’Illinois di Chicago e dell’Università dello Utah sostengono di aver identificato differenze nei circuiti cerebrali che potrebbero essere associate a comportamenti suicidi in individui con disturbi dell’umore. Lo studio, pubblicato su Psychological Medicine, fornisce così una promettente linea – guida verso la realizzazione di tecniche che possano prevedere quali individui siano a più alto rischio di suicidio. ...

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Come percepiamo l’ambiente circostante? Test della Emory University

Un team di psicologi della Emory University ha scoperto che il cervello umano utilizza tre diversi sistemi per percepire l’ambiente circostante: uno per riconoscere un luogo, un altro per navigare in quel luogo e un terzo per navigare da un luogo all’altro. Ebbene, proprio per poterne sapere di più su questo meccanismo, il team di ricercatori ha progettato alcuni esperimenti ...

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Il modo con cui impariamo le lingue è molto più complesso di quanto pensiate

La capacità di apprendere e usare il linguaggio è una caratteristica esclusivamente umana. Ed è altresì una caratteristica estremamente importante: ci permette di comunicare, imparare cose, creare concetti, pensare meglio. Tuttavia, a causa della complessità di questo processo, gli scienziati hanno a lungo cercare di comprendere come funzioni la neurobiologia del linguaggio. Ricordiamo come nella visione tradizionale di questo tema ...

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Schizofrenia, ecco perché i pazienti “sentono le voci”

Alcune persone affette da gravi malattie mentali, in particolare la schizofrenia, sentono “voci”, o allucinazioni uditive. Un sintomo che affligge oltre l’80% dei pazienti, e che è tra i segni più diffusi della schizofrenia. I pazienti affermano di “sentire le voci” parlare con loro o di loro, senza che nessuno sia presente. Le allucinazioni uditive, che di solito iniziano nell’adolescenza ...

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Ansia e mitocondri, scoperta una relazione

La “centrale elettrica delle cellule”, i mitocondri, forniscono energia per le funzioni cellulari. Ma queste attività possono subire dei disturbi più o meno gravi quando lo stress cronico porta a sintomi di ansia. Ad affermarlo è una ricerca condotta da Iiris Hovatta, dell’Università di Helsinki, che insieme ai propri colleghi ha riportato i risultati dei propri sforzi in un nuovo ...

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I sintomi depressivi e gli effetti nel rapporto madre – figlio

Secondo una recente ricerca, i sintomi depressivi a lungo termine, pur lievi, nelle madri, possono essere ricollegati a problemi emotivi tra i bambini piccoli, come l’iperattività, l’aggressività e l’ansia. Di contro, la stessa analisi afferma che i sintomi depressivi del padre hanno influenzato i problemi emotivi del bambino solo se anche la madre era depressa. I sintomi della madre, dunque, ...

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Ecco come l’apprendimento della lettura “cambia” il cervello

Un recente studio ha scoperto in che modo l’apprendimento della lettura può cambiare il nostro cervello. Un elemento di grandissima rilevanza, considerato che la lettura è un’invenzione relativamente recente nella storia della cultura umana, e comunque troppo recente perché le reti cerebrali dedicate si siano evolute specificamente per essa. Dunque, come possiamo realizzare questa impresa? in che modo possiamo stimolare ...

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I giochi per smartphone possono intercettare segnali di declino cognitivo

Stando a una nuova ricerca condotta dai ricercatori dell’Università del Kent, alcuni dei più popolari giochi per cellulari potrebbero fornire un nuovo strumento per aiutare i medici a individuare i primi segnali del declino cognitivo, alcuni dei quali potrebbero anche indicare l’insorgenza di condizioni gravi, come la demenza. In particolare, osservando il legame tra gli schemi di tap, swipe e ...

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