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Disturbo d’ansia generalizzata: 5 modi per capire se ne soffriamo

Secondo una stima fatta da varie università in tutto il mondo, ben il 5% delle donne (una su 20) soffrono di una patologia che si chiama disturbo d’ansia generalizzato, una situazione spesso difficile da capire e da diagnosticare.

La diagnosi, infatti, implica la presenza di un professionista che si renda conto di questo problema (psicologi, a volte anche medici) ma spesso le persone non ne parlano e la situazione tende, con il tempo, a peggiorare.

L’ansia è uno stato normale nell’essere umano, e tutti in alcuni momenti siamo ansiosi, ma chi soffre di DAG lo è praticamente sempre: per capire se è il nostro caso, in questi cinque punti ci sono delle sensazioni tipiche di questo disturbo. Non bisogna averle tutte, ma nel caso ne riscontrassimo più di tre vale la pena quantomeno fare un colloquio conoscitivo con un professionista.

1. L’ansia continua

Ovviamente, il primo punto è questo: qualunque situazione fa provare ansia. Che sia a scuola, al lavoro, ad una festa, c’è sempre qualcosa che non fa stare bene con sé stessi, anche se non c’è una cosa precisa che ci fa paura (come un esame).

Se proviamo semplice ansia, ma non riusciamo a rimandarla a qualcosa di preciso, questo potrebbe essere il caso.
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