Quando chiedere aiuto

I disturbi dell'alimentazione, come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, non riguardano solo il cibo: sono spesso legati a emozioni difficili, all'immagine di sé e al bisogno di controllo. Segnali da non sottovalutare sono il pensiero costante su cibo, peso e forma del corpo, diete sempre più restrittive, abbuffate seguite da senso di colpa, vomito autoindotto o attività fisica eccessiva.

Come può aiutare un professionista

Prima si interviene, migliori sono le possibilità di recupero. I disturbi alimentari richiedono spesso un approccio di squadra, che può coinvolgere psicologo o psicoterapeuta, medico, psichiatra e nutrizionista. Il medico di base può indirizzare anche verso i centri specializzati del Servizio Sanitario Nazionale.

Se a soffrirne è una persona cara

È normale sentirsi impotenti. Anche i familiari possono chiedere un sostegno psicologico, sia per aiutare la persona sia per prendersi cura di sé.

Come scegliere

Cerca professionisti con esperienza specifica nei disturbi alimentari e chiedi se lavorano in rete con altri specialisti.