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Paralisi del sonno cause. Perché vengono e come riuscire a prevenirle?

La paralisi del sonno è una problematica che coinvolge molte più persone di quanto si creda, spesso non si sa di soffrirne ma si pensa solo di aver avuto un sogno ad occhi aperti, quindi di essere a metà tra la realtà e il sogno. Una paralisi del sonno però rende davvero spaventoso il sentirsi svegli e ricettivi ma al contempo incapace di muoversi.

Ad esempio, ti trovi nel tuo letto apri gli occhi, sei cosciente e perfettamente lucido, sai dove ti trovi, vedi la tua stanza ma non riesci in alcun modo a muoverti, è come se il corpo non sia connesso alla mente. E nonostante tu ci provi, le braccia sono ferme e la voce non riesce ad uscire, non si riesce a chiedere aiuto.

Paralisi del sonno cause di una condizione più comune di quanto si pensi

La paralisi del sonno è una condizione molto comune e che esiste da sempre, tant’è che a questa problematica si sono ispirate tantissime leggende, come quelle degli spiriti malvagi che si siedono sul petto di una persona (una credenza giapponese) oppure l’incursione di demoni notturni come invece viene raccontato nei miti nordici.

In realtà però la paralisi del sonno è una condizione che interviene sulla fase REM del sonno ossia quella nella quale sogniamo con maggiore intensità. In quest’ambito il cervello va a disattivare temporaneamente i muscoli del corpo, si tratta di una specie di meccanismo di sicurezza che serve a non fare azioni fisiche mentre si sta sognando.

In quanto, comporterebbe dei rischi, il più banale sarebbe quello di cadere dal letto, ma come succede per chi è sonnambulo, si potrebbero fare delle azioni che mettono in pericolo sé stessi o gli altri.

Quindi cosa succede nella paralisi del sonno? In questo caso, siamo nella fase REM è attivo il blocco motorio, che non si disattiva nemmeno al momento dell’improvviso risveglio, quindi si vede, si sente e si pensa ma non ci si riesce in alcun modo a muoversi. Naturalmente, questa condizione porta una forte paura in chi la sta vivendo perché non riesce a controllare il proprio corpo.

La paralisi del sonno anche se molto spaventosa non causa danni fisici, ma chi la sperimenta spesso ha poi paura per un po’ di tempo che questa condizione possa ripresentarsi nuovamente.

Le cause più frequenti: sonno irregolare, stress e ansia

Quali sono però le cause che portano a vivere una paralisi del sonno? Le cause possono essere differenti e ci sono alcuni fattori che possono essere predispostivi nel vivere questa esperienza e nell’aumentare le possibilità di vivere una paralisi del sonno.

Una delle cause più comuni è l’insonnia o la mancanza di sonno per via di una vita frenetica e irregolare. Ad esempio: i lavoratori su turni, studenti, persone che stanno lavorando molte ore, o semplicemente chi ama fare vita notturna ma il giorno è impegnato nello studio o nel lavoro. Tutte queste persone hanno un ciclo del sonno irregolare che può andare a rendere più facile il vivere una paralisi del sonno.

Un’altra causa invece è data da condizioni di stress, di ansia che possono caratterizzare su lungo periodo un sonno disturbato e di conseguenza una difficoltà ad addormentarsi e dormire tranquillamente. L’ansia e lo stress agendo sul cervello e causando dei disturbi del sonno sono spesso tra i motivi principali di una paralisi notturna.

Anche alcune problematiche fisiche legate ai disturbi del sonno come l’apnea ostruttiva o la narcolessia possono portare a paralisi del sonno.

Infine, ci sono le paralisi collegate all’aver vissuto delle esperienze traumatiche o delle condizioni psicologiche molto intense come, ad esempio, quelle legate al disturbo da stress post-traumatico.

Quando parlarne un professionista o un medico?

Un episodio occasionale di paralisi del sonno, per quanto sgradevole, non è motivo di allarme. Ma se gli episodi si ripetono con frequenza, disturbano il sonno o creano ansia anticipatoria – quella sensazione di paura che precede il momento di coricarsi – allora è consigliabile consultare un medico, o meglio ancora uno specialista del sonno o uno psicologo.

La diagnosi è quasi sempre clinica: basta una buona raccolta di informazioni, a volte supportata da un diario del sonno. Solo in casi particolari, ad esempio se si sospetta una narcolessia, può essere indicato uno studio del sonno più approfondito, con dei test specifici in laboratorio che permettono di comprendere se si soffre di condizioni che vanno a disturbare il giusto ciclo del sonno.

Come affrontare le paralisi del sonno?

Come abbiamo visto la paralisi del sonno non è una problematica che porta a uno specifico dolore fisico ma è un avvenimento che comunque può spaventare chi lo vive. Innanzi tutto, conoscere l’esistenza di questo disturbo è un primo passo per riuscire a calmarsi e comprendere quello che sta succedendo.

Tuttavia, se si ripetono spesso è bene cercare di risolvere le cause della paralisi del sonno al fine di ridurre il sovvenire di questi episodi. Alcune strategie che si possono adottare sono:

Regolarizzazione del sonno andando a letto e svegliandosi sempre a un orario similare

  • Dormire almeno tra le 7 e le 8 ore a notte
  • Cercare di ridurre le sostanze eccitanti come ad esempio: alcol e pasti molto pesanti prima di dormire
  • Ridurre l’uso degli schermi luminosi durante le ore serali

Se ci sono problematiche sottostanti come l’ansia, lo stress, il disturbo da stress post traumatico o altri problemi psicologici è bene, invece, farsi seguire da uno psicologo e valutare una terapia cognitivo comportamentale.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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