Quando si devono risolvere dei problemi psicologici, ci sono diverse figure professionali a cui ci possiamo rivolgere. Tra queste le due più importanti sono lo psichiatra e lo psicologo, due termini che spesso vengono confusi tra loro ma che, in realtà, indicano due professionisti diversi, fatti per curare disturbi differenti.
Ma quali sono le differenze tra lo psichiatra e lo psicologo? Di seguito le più importanti, che possono aiutare a capire quando c’è bisogno di chi.
1. Lo psichiatra è un medico, lo psicologo no
Prima differenza fondamentale è che lo psichiatra è un medico chirurgo, che ha successivamente agli studi in medicina una formazione adatta ad approfondire i problemi psicologici.
Lo psicologo, invece, è appunto uno psicologo, che poi si specializza per risolvere problemi anche di tipo medico (naturalmente psicologici) ma, a tutti gli effetti, non è un medico.
2. Lo psichiatra può prescrivere medicine
Una differenza importante è che lo psichiatra, essendo medico, può prescrivere gli psicofarmaci, mentre lo psicologo non può farlo.
Questo significa che lo psichiatra farà una valutazione più fisica e meno mentale, a differenza dello psicologo, e cercherà di risolvere la situazione utilizzando dei farmaci che risolvano un problema che riguarda il sistema nervoso centrale.
3. I diversi obiettivi
Lo psicologo è più utile quando c’è un problema mentale dovuto al passato, che si può riscoprire e cercare di risolvere solamente con le parole, e in cui i farmaci servirebbero solamente ad alleviare i sintomi.
Viceversa, lo psichiatra è utile se, per esempio, c’è una cattiva trasmissione neuronale, piuttosto che una scarsa secrezione di ormoni da parte del cervello, patologie in cui solo i farmaci possono aiutare, perché sono problemi fisiologici (simili quindi al diabete, in cui la mancanza di insulina fa uscire i sintomi, ma con la differenza che gli ormoni sono cerebrali).
4. La valutazione del problema
Mentre lo psicologo valuta il problema del paziente in base alla sua capacità di adattarsi al mondo o di non farlo, lo psichiatra valuta la normalità, oppure la mancata normalità, del problema.
Questo significa che lo psichiatra cerca di tornare ad una situazione di “funzionamento normale” del cervello, ma che di fatto non risolve, per esempio, i traumi del passato.
5. La risoluzione del problema
Anche la risoluzione del problema è diversa: lo psicologo cerca di parlare e di condurre allo star bene con sé stessi, lo psichiatra da i farmaci e ne valuta l’efficacia all’interno dell’organismo.
Entrambi risolvono i problemi, ma risolvono problemi diversi, ed è per questo che è importante scegliere il professionista giusto; di solito, se si sceglie quello sbagliato, è lui stesso a mandare il paziente dal suo corrispettivo.