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3 errori da non fare quando si educano i figli quando vanno a scuola, per non ledere alla loro psiche

Certo fare i genitori non è una passeggiata, e al contempo ognuno ha un suo metodo educativo che può o meno funzionare bene. Molte cose dipendono anche dai bambini e dal loro carattere. Ma ci sono alcuni errori da non fare quando si educano i propri bambini in età scolare. Ecco quali sono i più frequenti che si rischia di fare, e con i quali si potrebbe ledere la loro psiche o autostima.

  1. Pretendere un figlio perfetto a scuola

Tutti i genitori vogliono un bambino che prenda sempre tutti 10 che sia il più bravo della sua classe. Ma pretendere un figlio perfetto non è salutare né per sé stessi né per i bambini. Inoltre, il desiderio di avere un figlio che sia un genio alla fine porta ad una sovra-stimolazione dei bambini, magari portandoli a fare innumerevoli attività extrascolastiche, anche quando non vogliono. Queste aspettative eccessive nei confronti del bambino, posso far sì che abbia paura di commettere errori in futuro, si può ledere alla sua autostima, si svaluta lo sviluppo del problem solving e della creatività. Inoltre, potrebbe perdere anche motivazione e autostima.

2. Obbligare i bambini solo a studiare senza dargli la possibilità di sviluppare altri interessi

Un altro errore che si può fare man mano che i bambini crescono è obbligarli a concentrarsi solo sulla scuola, senza permettergli di sviluppare nuovi interessi. I bambini non devono essere né obbligati solo a studiare sui libri di scuola né riempiti di impegni extracurriculari ma che non l’attraggono. La cosa migliore per l’equilibrio mentale del bambino è aiutarlo a studiare e andare bene a scuola. Al contempo, bisogna permettergli di fare attività extra, che gli piacciano. Può essere andare a giocare a palla con gli amici, o fare un determinato sport. L’importante è che i suoi interessi siano sinceri e non forzati dai genitori.

3. Punire o premiare i bambini in base ai loro voti scolastici

Bisogna stare molto attenti a come si reagisce ai voti scolastici dei bambini. La reazione negativa o eccessivamente positiva, con premi o punizioni, in base al tipo di voto, potrebbe influire negativamente sul bambino. Il piccolo dev’essere indotto a studiare, ma premiandolo o punendolo continuamente, si rischia di fargli perdere motivazione nello studio anziché fornirgliela. Lo stimolo allo studio deve venire dai suoi interessi e non da un regalo o da una punizione. Il meglio che si può fare in questa situazione è lodare i bambini quando hanno un buon voto dicendo: sono orgoglioso di te, infondendogli così positività e un maggior sentimento di autostima. Invece, quando va male a scuola, dovete mettervi con lui per capire cosa è successo e di conseguenza correggere l’errore, chiedendogli come lo potete aiutare per migliorare.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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