Home / Attualità / 3 motivi per cui tuo figlio non vuole provare nuovi alimenti: la causa dei rifiuti alimentari

3 motivi per cui tuo figlio non vuole provare nuovi alimenti: la causa dei rifiuti alimentari

Rifiutarsi di provare un nuovo cibo è una reazione comune e normale dal punto di vista dello sviluppo nei bambini di tutte le età. Nonostante questa consapevolezza, è difficile non sentirsi frustrati quando, dopo aver dedicato tempo e impegno a preparare un pasto, il bambino risponde con un “ew” o un secco “no”. Ma è essenziale comprendere che la reazione del bambino non è un riflesso del nostro impegno o delle nostre capacità culinarie, bensì delle sue proprie sfide interiori.

Mentre la tentazione può essere quella di insistere o forzare il bambino a mangiare, la pazienza e la comprensione sono cruciali. La nostra reazione come genitori può modellare le future abitudini alimentari del bambino, il suo autoconcetto come mangiatore e il suo rapporto con il cibo. Quindi, è essenziale affrontare la questione con empatia e informazioni.

Tre possibili motivi per cui il tuo bambino potrebbe rifiutarsi di provare nuovi cibi

Sono state individuate tre motivazioni principali per le quali i bambini possono rifiutarsi tal volta di provare dei nuovi alimenti. Vediamole nel dettaglio, e scopriamo come guardando la situazione da un’altra prospettiva è possibile trovare anche una via più empatica per la risoluzione del problema.

1. Sovraccarico di sensazioni

Tutti i bambini, in particolare quelli in tenera età, stanno ancora imparando come interpretare e gestire una miriade di stimoli sensoriali che incontrano ogni giorno. Il cibo, essendo una fonte diretta di stimolazione sensoriale, può diventare rapidamente soverchiante.

In questo caso ci possono essere tre timori specifici da parte del bambino:

  • Consistenza: Mentre gli adulti sono abituati a una vasta gamma di consistenze nel cibo, dai liquidi ai solidi croccanti, i bambini possono trovare alcune di queste texture estranee o sgradevoli. Per esempio, cibi vischiosi come il polpo o particolarmente fibrosi come alcuni tagli di carne possono risultare difficili da masticare o sgradevoli in bocca.
  • Sapore: I bambini tendono ad avere papille gustative molto sensibili, il che significa che possono percepire i sapori in modo più intenso rispetto agli adulti. Alcuni sapori, come l’amaro o il piccante, possono essere percettivamente intensi per loro.
  • Odore: L’olfatto gioca un ruolo cruciale nella nostra percezione del cibo. Alcuni odori possono essere avversi ai bambini, portandoli a evitare determinati cibi, anche se non hanno ancora provato il sapore.

2. Dinamiche e tempistiche familiari

L’atmosfera e l’ambiente familiare possono avere un impatto significativo sul rapporto del bambino con il cibo, tra queste troviamo:

  • Ambiente pasti: Un ambiente stressante, caotico o affrettato può creare un’associazione negativa con il cibo. Al contrario, un ambiente calmo e rilassato può incoraggiare il bambino a prendersi il tempo di esplorare nuovi cibi.
  • Modello dei genitori: I bambini imparano osservando. Se vedono i genitori o i fratelli maggiori evitare determinati cibi o mostrarsi schizzinosi, possono imitare lo stesso comportamento.
  • Tempistiche: La routine può influire sulla disponibilità di un bambino a provare nuovi cibi. Un pasto troppo vicino all’orario di un precedente spuntino può portare un bambino a non avere abbastanza fame per esplorare nuovi cibi.

3. Mancanza di abilità alimentari

Mangiare è un’abilità che si sviluppa nel tempo e richiede coordinazione, forza e pratica. Ecco perché a volte il rifiuto a provare cibi nuovi potrebbe derivare da:

  • Abilità motorie: L’uso di posate richiede una certa destrezza. Molti bambini, in particolare quelli più piccoli, potrebbero lottare con il processo di taglio, forchettatura e portata del cibo alla bocca.
  • Masticazione: Non tutti i cibi sono facili da masticare. Alcuni, come le verdure crude, richiedono più sforzo e possono essere sfidanti per un bambino che non ha ancora sviluppato completamente i muscoli della masticazione.
  • Timore del soffocamento: Per i bambini che hanno avuto esperienze negative, come soffocare o quasi soffocare, potrebbero esserci timori legati all’assunzione di certi cibi, specialmente se hanno consistenze o dimensioni particolari.

La comprensione di questi fattori e la loro potenziale influenza sul comportamento alimentare dei bambini è essenziale per sviluppare strategie efficaci che li incoraggino a provare e apprezzare una varietà di cibi.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

Vedi Anche

Allenarsi a ritmo di musica fa bene

Un team di neuroscienziati giapponesi ha studiato l’impatto dell’esercizio ritmico groove (GREX) sull’attività della corteccia ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *