Home / Psicologia / Attacchi di panico notturni
attacchi di panico notturni

Attacchi di panico notturni

Gli attacchi di panico notturni colgono la persona all’improvviso durante il sonno, creando nell’immediato una sensazione di paura e di angoscia. La cosiddetta “fame d’aria”, ovvero la percezione che il respiro muoia in gola, porta a sperimentare un senso di soffocamento. È proprio questo che poi porta la persona a risvegliarsi in piena notte. Spesso si fatica un po’ prima di capire cosa sta succedendo, a causa del naturale disorientamento che si prova quando si viene svegliati di soprassalto.

Gli attacchi di panico notturni rientrano nel quadro dei disturbi d’ansia e sono sempre indicativi di una condizione di disagio molto più profonda.

Spesso gli attacchi di panico notturni insorgono a distanza di anni dall’evento scatenante, altre volte sono il frutto di uno stress eccessivo che si sta vivendo nell’immediato. In alcuni casi questi episodi possono essere confusi con incubi particolarmente angoscianti, ma è bene fare un’adeguata distinzione, essendo due fenomeni completamente diversi. Proprio come accade per l’attacco di panico diurno, l’idea che si possa morire a causa di un infarto accompagna la persona fino al termine dell’episodio, amplificando di fatto i sintomi. L’attacco di panico nel sonno colpisce almeno una volta nella vita tutte le persone che vivono già una problematica di ansia.

Sintomi degli attacchi di panico notturni

I sintomi degli attacchi di panico notturni sono del tutto identici a quelli degli attacchi di panico diurni, pertanto interessano sia la sfera psico-fisica.

I sintomi sono:

  • aumento del battito cardiaco;
  • difficoltà nella respirazione con sensazione di oppressione;
  • tremori e vertigini;
  • sudorazione eccessiva;
  • vampate;
  • nausea;
  • fastidi addominali.

A questi sintomi base se gli attacchi di panico notturni si protraggono nel tempo si possono presentare i cosiddetti sintomi secondari come nervosismo, stress, tensione, insonnia, sonnolenza diurna.

In alcuni casi il soggetto potrebbe anche iniziare a soffrire di ansia anticipatoria per cui prima di andare a dormire, sarà colto dal pensiero ricorrente del manifestarsi un attacco di panico notturno. Questo automaticamente predispone il corpo in una condizione di allerta, aumentando la vigilanza e di conseguenza la possibilità di sperimentare ansia.

Vedi Anche

So-tutto-io: come affrontarlo correttamente in 5 passaggi

Non è raro, negli ambienti sia di lavoro che personali, di trovare le cosiddette persone ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *