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Esercizio fisico, gli effetti di breve termine sulla mente

Un recente studio condotto dall’Università dell’Iowa afferma che l’esercizio fisico sembra essere in grado di generare benefici più importanti di quanto si potesse pensare, dal rilascio di ormoni che inducono la felicità a una migliore forma fisica. Non solo: nuovi dati dimostrano che può dare una spinta in più anche alla mente, confermando pertanto i collegamenti tra forma fisica e psichica.

I ricercatori dell’Università dell’Iowa hanno infatti scoperto che sottoporsi a un periodo di esercizio fisico migliora le funzioni cognitive e la memoria in alcune persone anziane. In diversi esperimenti condotti su un campione di volontari, che includevano attività fisica, scansioni cerebrali e test della memoria, i ricercatori hanno di fatti scoperto che i partecipanti hanno potuto sperimentare rilevanti benefici cognitivi fin dal brevissimo termine.

Una delle implicazioni di questo studio è che si potrebbe pensare ai benefici giorno per giorno – afferma Michelle Voss, assistente docente del dipartimento di scienze psicologiche –  In termini di cambiamento comportamentale e di benefici cognitivi derivanti dall’attività fisica, si può dunque ben affermare che svolgere un’attività fisica oggi potrebbe generare benefici immediati. Quindi, non c’è bisogno di pensare alla relazione tra esercizio fisico e benefici mentali come se ci si dovesse allenare per una maratona. Si potrebbe lavorare giorno dopo giorno per ottenere tali benefici”.

Insomma, le deduzioni di Voss sembrano supportare l’idea che anche una singola sessione di esercizio fisico può influenzare positivamente gli individui più anziani. Il suo team ha coinvolto per l’occasione 34 adulti tra i 60 e gli 80 anni di età, sani ma non regolarmente attivi. Ogni partecipante è stato invitato a sottoporsi a una sessione di cyclette in due occasioni separate – con una resistenza leggera e poi più faticosa durante la pedalata – per 20 minuti. Prima e dopo ogni sessione di esercizi, ogni partecipante è stato sottoposto a una scansione del cervello e ha dovuto completare un test della memoria.

Nella scansione del cervello, i ricercatori hanno esaminato le esplosioni di attività in regioni notoriamente coinvolte nella raccolta e nella condivisione dei ricordi. Nei test della memoria, ogni partecipante ha utilizzato uno schermo di un computer per guardare una serie di otto volti di giovani adulti che ruotavano ogni tre secondi – in stile flashcard – e ha dovuto decidere quando un volto era stato precedentemente già visto, o meno.

Ebbene, dopo una singola sessione di esercizi, i ricercatori hanno scoperto in alcuni individui una maggiore connettività tra la corteccia temporale mediale (che circonda il centro di memoria del cervello, l’ippocampo) e la corteccia parietale e la corteccia prefrontale, due regioni coinvolte nella cognizione e nella memoria. Quegli stessi individui hanno anche eseguito meglio i propri test della memoria.

I ricercatori hanno poi compreso che l’aumento della cognizione e della memoria da una singola sessione di esercizio è durato solo per un breve periodo di tempo. Insomma, i vantaggi di una singola sessione di allenamento sono temporanei, e questo dovrebbe indurre le persone ad allenarsi frequentemente, al fine di impegnarsi in un regolare esercizio fisico, e generare così duraturi benefici mentali.

About Roberto Rais

Mi chiamo Roberto Rais, Giornalista pubblicista, da diversi anni  specializzato in tematiche legate alla psicologia, alla motivazione e al wellness psico-fisico. Collaboro con alcuni magazine online di settore, prestando la mia consulenza editoriale anche ad agenzie di stampa e siti web"

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