Home / Psicologia / Il cambiamento positivo: analisi dei limiti che ci impediscono di cambiare
aprirsi a cambiamento: i propri limiti

Il cambiamento positivo: analisi dei limiti che ci impediscono di cambiare

Vi siete mai chiesti cos’è il cambiamento positivo? E siete sicuri di poter cambiare una certa situazione che non vi sta più bene? Se volete una risposta a questa domanda, allora leggete l’articolo e capirete quali sono i limiti legati al cambiamento stesso.

Cosa significa cambiare

Il cambiamento fa parte integrante dell’esperienza umana, non si può non cambiare! Infatti sia dalla nascita, l’uomo cambia costantemente: cresce, si fa adulto, invecchia, cambia il colore dei propri capelli…insomma il cambiamento è un fenomeno dinamico che noi non possiamo evitare.

Tuttavia la parola cambiare ci spaventa molto e induce la persona a ripetere sempre gli stessi comportamenti, a mettere in atto i medesimi rituali pur di non cambiare.

I limiti che bloccano il cambiamento positivo

Sono 3 i limiti che portano l’essere umano a restare bloccato nei propri stereotipi mentali e a non aprirsi al cambiamento positivo.

  1. La paura: il primo elemento limite del cambiamento è la paura di affrontare le situazioni che non conosciamo, l’irrazionale paura verso l’ignoto. In realtà la paura è un meccanismo naturale del nostro cervello, una sorta di allerta dinanzi alle situazioni che non conosciamo. Ma la paura non deve diventare una barriera insormontabile; essa può essere gestita ed affrontata.
  2. Le abitudini: il secondo limite che non ci permette di aprire alle strade del cambiamento positivo sono le abitudini. Queste in realtà vengono radicate in noi sin dalla nascita impedendoci una vera e propria crescita personale. Inoltre ripetere sempre gli stessi schemi impedisce al nostro cervello di crearne dei nuovi, rendendoci come degli automi.
  3. I condizionamenti mentali: ossia le cosiddette “zavorre” che ci trasciniamo dietro e che ci impediscono di cambiare. Fra questi ad esempio abbiamo i condizionamenti ricevuti dall’educazione impartitaci dai nostri genitori, i condizionamenti dell’ambiente sociale e culturale a cui apparteniamo, i condizionamenti politici, religiosi… ma anche la stessa paura è una forma di condizionamento che ci impedisce di aprirci al cambiamento positivo.

Vedi Anche

Una nuova psico-patologia, la sindrome da whatsApp: ecco come scoprire se anche tu ne soffri

Non è stata ancora inserite nei manuali di medicina,  ma pare esista già da tempo ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *