La paura è una delle emozioni primarie comune sia all’uomo che agli animali.

E’ un’emozione che scaturisce da un meccanismo di difesa, che può essere reale o percepita; quando si ha paura ci sono una serie di modifiche nell’organismo, di tipo psicosomatico, che si traducono in due vie, alternative, ovvero la lotta o la fuga.

Si tratta di uno dei meccanismi cerebrali da cui non possiamo fuggire, perché sta alla base di noi: ma come altre emozioni è strutturata, in vari gradi e in intensità diverse; conoscerli e controllarli significa saper reagire alle diverse sensazioni.

1. Il Timore

Il timore è la forma meno intensa di paura e si manifesta quando non c’è solamente paura, ma anche piacere: è la paura di poter perdere il piacere, anche se le possibilità di trattenerlo sono alte.

Per cui, è più facile ottenere il piacere che non il dolore, quando si manifesta il timore (pensiamo ad attraversare la strada, dove il piacere è raggiungere l’altro lato).

2. L’ansia

Quando sopraggiunge l’ansia, dolore e piacere si equivalgono, per cui sta solo alla nostra valutazione capire se scappare o se avvicinarsi.

A volte una persona può vivere in uno stato d’ansia costante, perché ha costantemente paura che ogni sua azione possa generare dolore, e alla lunga il problema può sfociare in un’ansia perenne, che è una patologia.

3. La paura (vera e propria)

Se il dolore, o le possibilità di ottenere dolore, supera il piacere (o le possibilità di ottenerne) abbiamo la paura, perché in questo caso si deve combattere oppure scappare.

Quando c’è la vera e propria paura siamo pronti a fuggire (una strada buia di notte) e nel nostro corpo ci sono una serie di variazioni in particolare nell’apparato cardiocircolatorio. La paura vera e propria è dovuta alla minaccia o alla percezione del dolore, non al dolore in sé.

4. Il Panico

Quando c’è il panico, la paura è massima e c’è addirittura un presentimento di morte. In questo caso, la paura è così alta che si perdono le facoltà cognitive coscienti, non riuscendo quindi ad elaborare un pensiero razionale.

L’unica cosa che è possibile fare è affidarsi al nostro corpo, al nostro istinto che è l’unico a poterci salvare in una situazione del genere.

5. Il Terrore

Ancora più grave del panico è il terrore, dove l’intensità della paura è maggiore addirittura rispetto al panico.

In questo caso l’impulso della fuga è così elevato che la fuga viene cercata, in modo del tutto inconscio, dentro sé stessi, per ridurre il dolore durante l’agonia, sia essa immaginata o reale.

E’ il motivo per cui il terrore paralizza i muscoli e non si riesce a scappare: c’è rassegnazione per la morte che sicuramente arriverà, e il corpo cerca solo di evitare il dolore.