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Accetteresti consigli finanziari dall’intelligenza artificiale?

Nel 2026, l’intelligenza artificiale è ovunque. Le persone consultano l’AI per consulenze sulla salute mentale, programmi di fitness, consigli medici, raccomandazioni sui prodotti e praticamente qualsiasi altra cosa per cui vogliano una guida. Con l’AI che sta diventando il partner di consultazione mainstream per virtualmente ogni argomento, alcuni ricercatori hanno deciso di indagare se le persone siano disposte ad accettare consigli in un ambito personale e complicato: le finanze personali.

All’inizio del progetto, i risultati erano tutt’altro che scontati. La ricerca psicologica del 2015 aveva scoperto che le persone sono generalmente riluttanti a fidarsi degli agenti AI, specialmente dopo averli visti commettere un errore. Per esempio, siamo molto meno propensi a salire su un’auto a guida autonoma dopo aver letto un articolo su un recente incidente causato da un veicolo autonomo.

D’altra parte, centinaia di milioni di persone utilizzano quotidianamente l’AI per affrontare questioni emotive e pratiche nelle loro vite. Quindi le prove aneddotiche suggerirebbero che appoggiarsi all’AI per ricevere suggerimenti sia ormai mainstream e che le persone vedano valore nei suoi consigli. Ma cosa hanno scoperto davvero i ricercatori?

La fiducia emotiva prevale sulla logica

Attraverso quattro esperimenti, è stata esaminata la probabilità dei consumatori di seguire consigli sugli investimenti finanziari provenienti da diverse fonti: il proprio partner romantico, l’AI, l’AI con caratteristiche umane e una condizione ibrida in cui il partner romantico offre consigli in collaborazione con l’AI. Questi esperimenti hanno misurato la fiducia, che si sapeva sarebbe stata un predittore critico dell’accettazione dei consigli finanziari.

La fiducia può essere scomposta in due sottocomponenti: la fiducia emotiva o affettiva, basata sul sentimento, e la fiducia cognitiva, basata sulla ragione e sulla logica. Entrambe sono state misurate, scoprendo che la fiducia emotiva era un predittore significativamente migliore dell’accettazione dei consigli finanziari rispetto alla fiducia cognitiva. Anche se un dominio quantitativo come le decisioni di investimento dovrebbe basarsi sulla razionalità, sono emerse prove evidenti che la fiducia emotiva domina il processo decisionale.

L’avversione all’algoritmo

Tutti e quattro gli esperimenti hanno trovato evidenza di quella che viene chiamata “avversione all’algoritmo”, il che significa che le persone preferivano i consigli finanziari del proprio partner romantico rispetto a un robo-advisor automatizzato. Anche se il proprio partner romantico non era un esperto di finanza, la fiducia emotiva giocava un ruolo enorme nelle loro decisioni. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto due interessanti vie di mezzo in cui i consigli finanziari dell’AI venivano accolti positivamente.

Quando all’AI vengono attribuite caratteristiche simili a quelle umane, processo noto come antropomorfizzazione, le persone trovavano l’AI più accessibile, affidabile ed erano più propense ad accettare i consigli di investimento che ne derivavano. Bastava dare al robo-advisor finanziario un nome come “Alex” per aumentare la fiducia e, in definitiva, l’accettazione dei consigli.

La soluzione ibrida

Il secondo metodo per migliorare l’accettazione dei consigli dell’AI consisteva nell’abbinare i consigli del robot con la supervisione umana. In questo esperimento è stata creata una condizione ibrida in cui i partecipanti immaginavano di ricevere consigli finanziari dal proprio partner romantico, ma il partner rivelava di aver utilizzato l’AI per fare ricerche nella preparazione dei consigli di investimento.

È emerso che fiducia e accettazione dei consigli rimanevano elevate in questa condizione ibrida, il che significa che l’avversione all’AI può essere superata quando viene combinata con una fonte fidata. Questo risultato si è mantenuto anche controllando fattori demografici come età, genere, reddito, istruzione e conoscenze finanziarie, suggerendo che il cuore continua a prevalere sulla testa nelle questioni di denaro.

Oltre i numeri, le relazioni

Questi risultati rivelano qualcosa di profondo sulla natura umana nel contesto delle decisioni finanziarie. Nonostante viviamo in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale può analizzare enormi quantità di dati e identificare pattern che sfuggirebbero a qualsiasi essere umano, continuiamo a privilegiare le connessioni emotive quando si tratta di decisioni così personali come quelle finanziarie.

La ricerca dimostra che non si tratta semplicemente di una resistenza irrazionale al progresso tecnologico. Piuttosto, riflette la complessità del modo in cui gli esseri umani prendono decisioni in ambiti che toccano aspetti fondamentali della loro vita e del loro futuro. Il denaro non è solo numeri: rappresenta sicurezza, progetti, sogni e responsabilità verso le persone che amiamo.

La strada per una maggiore accettazione dell’AI in ambito finanziario passa quindi attraverso la costruzione di fiducia, sia rendendo questi strumenti più umani nelle loro caratteristiche, sia integrandoli in modo trasparente con le relazioni di fiducia già esistenti. L’AI più efficace potrebbe non essere quella che sostituisce il consiglio umano, ma quella che lo potenzia mantenendo intatta la dimensione relazionale che per noi conta davvero.

 

About Roberto Rossi

Mi chiamo Roberto Rais, Giornalista pubblicista, da diversi anni  specializzato in tematiche legate alla psicologia, alla motivazione e al wellness psico-fisico. Collaboro con alcuni magazine online di settore, prestando la mia consulenza editoriale anche ad agenzie di stampa e siti web"

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