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Cinque consigli per migliorare la relazione fra genitori e figli

Spesso le relazioni tra genitori e figli, soprattutto quando questi crescono, possono essere costernate da sentimenti contrastanti come ad esempio la stima e l’incomprensione che  possono sfociare in tensioni familiari e frustrazioni che minano la solidità e la stabilità dei rapporti anche tra le mura domestiche.

Esistono però dei metodi che permettono di coltivare e migliorare queste relazioni al fine che si sviluppano in maniera costruttiva, e che riescano a donare dei legami emotivi che tenderanno a rimanere solidi con il passare del tempo.

Scopriamo insieme i cinque consigli che miglioreranno la natura di un rapporto fra genitori e figli.

Assumersi le proprie responsabilità all’interno della relazione

Per far sì che è una relazione si sviluppi e continui ad esistere con delle solide basi e con il rispetto reciproco, ogni figura, sia quella del genitore piuttosto che del figlio, deve assumersi la responsabilità di coltivare questo rapporto e mantenerlo per far sì che migliori con il tempo.

Tutto ciò include i contatti iniziali, i compromessi, le negoziazioni e la scoperta di come relazionarsi al componente con cui ci si trova a relazionarsi.

Ovviamente una parte sarà più predisposta delle altre a stabilire questa sorta di contatto iniziale, ma qualora una di queste figure si facesse avanti per poter innescare questo processo, gli altri dovrebbero essere in grado di accoglierlo a braccia aperte in maniera da poter costruire questa nuova realtà domestica.

Comportarsi da adulti

Spesso ed erroneamente durante i conflitti familiari ogni parte tende a configurarsi nel ruolo che svolge, e quindi spesso ci si sente dire che alcuni discorsi non sono fatti per essere approfonditi dai figli e viceversa.

Il segreto per poter andare d’accordo è quello di utilizzare un linguaggio ed assumere un comportamento da adulti.

Tutto ciò può essere particolarmente utile soprattutto durante i momenti di crisi, poiché qualora ci si assumano degli atteggiamenti troppo diversi si rischia di cadere in domande inappropriate che vanno a minare ancora di più il rapporto.

Gli adulti devono imparare a considerare i figli come delle persone in grado di portare a termine una causa, e allo stesso modo i figli devono cercare di assumere un comportamento maturo che possa attirare l’attenzione dei propri genitori in modo che così le differenze e le avversità possano essere appianate in maniera efficace.

Sì ai conflitti, ma solo se costruttivi

Durante l’adolescenza nascono quei conflitti che solitamente possono portare a periodi di silenzio, a comportamenti passivo aggressivi, al rispetto mancato per le regole e a comportamenti distruttivi che possono in qualche modo incidere sulla relazione affettiva che lega i genitori ai propri figli.

È proprio durante questi conflitti che emergono le differenze e quindi bisogna assumere dei comportamenti che possano far leva sulla curiosità del punto di vista diverso dell’altra persona, in modo che essi possano essere affrontati e risolti costruttivamente e che portino ad una lezione che serva ad imparare nuovi metodi per crescere insieme.

Rispettare i confini altrui

La frase “la mia libertà finisce dove inizia quella di un altro” non è una frase fatta, poiché da entrambe le parti esistono dei confini che se violati possono sfociare in malesseri e disturbi comportamentali.

I genitori devono decidere in che modo informare i propri su figli sul supporto che intenderanno dare loro, e allo stesso tempo i figli devono decidere quale livello di privacy concedere ai propri genitori soprattutto per quanto riguarda il mondo della carriera, delle relazioni e dello stile di vita.

Attraverso il rispetto di questi limiti, sia genitori che figli possono costruire una relazione solida che fa affidamento su dei concetti ben precisi di rispetto e riservatezza.

Cogliere le risposte degli altri

Una relazione che funziona è disposta ad accogliere le risposte che derivano da ogni parte della figure coinvolte nel rapporto.

Se per esempio ad un genitore da fastidio un atteggiamento del proprio figlio, come un uso eccessivo del telefono piuttosto che conversazioni poco accurate, ad un figlio potrebbe non piacere dover parlare di tutto con un genitore, e quindi cercare delle vie di fuga in grado di far terminare questa situazione poco piacevole.

Accogliere tutti questi segnali può aiutare ad instaurare una relazione più responsabile, in quanto ognuno sarà disposto ad aprirsi di più e allo stesso tempo le altre persone sapranno i temi e gli argomenti che infastidiscono gli altri membri della famiglia.

La difficoltà del cambiamento

Nonostante questi cinque consigli, poter creare una relazione sana e stabile fra genitori e figli per lo più adulti non è facile, ma anzi si tratta di un cambiamento molto difficile che deve avvenire gradualmente.

Ovviamente si tratta di una sfida che se superata riuscirà a garantire un ottimo livello di convivenza.

Il coinvolgimento e l’impegno devono essere massimi da tutte le parti, in quanto ogni membro occupa un ruolo centrale all’interno del nucleo familiare e quindi i problemi di uno rappresentano i problemi di tutto il contesto.

Grazie al rispetto di queste semplici regole però, è possibile instaurare questa sorta di clima benevolo che permetterà ad ogni singolo membro di sentirsi accettato in ogni sua parte, e ciò contribuirà alla creazione di una relazione forte e pacifica.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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