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Come cambia la soddisfazione delle relazioni nel corso della vita

Come dicono molti anziani c’è un tempo per ogni cosa, poiché ogni età può rivelarci qualcosa di diverso che in altri momenti non saremmo in grado di apprezzare. Questo è sicuramente il caso delle relazioni che si evolvono nel corso della vita e tendono ad essere vissute e percepite in un certo modo.

Ciò che ci rende felici a 18 anni potrebbe non appagarci più crescendo e, allo stesso modo, a 20 anni non siamo in grado di apprezzare ciò che invece a 40 potremmo addirittura considerare come fondamentale.

La vita a 40 anni

La felicità riscontrata all’interno delle diverse relazioni cambia in relazione all’età. Degli studi hanno affermato che il culmine della soddisfazione arriva intorno ai 40 anni, poiché è proprio in questa fase che si ha il maggior livello di maturità e consapevolezza.

Per molte persone, addirittura, ogni sensazione viene enfatizzata ancora di più, poiché anche il punto di vista affettivo e relazionale migliora. Quando invece si è troppo giovani non ci si sofferma sul futuro, in quanto tutto avviene in funzione del presente e si pensa solo a godere il momento che si sta vivendo.

Stessa cosa vale per gli anziani, quando si ha ormai la sensazione di aver vissuto gran parte della vita e quindi si assapora ogni momento come se fosse l’ultimo.

I momenti più critici in una relazione? I primi 10 anni

La terapia di coppia ha dimostrato che gli anni più difficili per qualsiasi tipo di rapporto sono i primi, poiché nonostante l’interesse spropositato non ci si conosce abbastanza.

Durante i primi momenti di una storia l’innamoramento è la componente che appare più elevata, poiché l’euforia ci fa vedere solo i pregi degli altri e si fa di tutto per godere del momento che si ha la possibilità di vivere.

Con il passare degli anni però, l’innamoramento passa e subentra l’amore, un sentimento non meno importante che però, a differenza del primo, permette di aprire gli occhi su tutto.

In questa particolare fase saranno molto evidenti anche i primi difetti dell’altro, e con essi le cose che danno fastidio e non si erano notate prima.

Per non parlare di quando poi si va a convivere o ci si sposa e la dimensione personale andrà condivisa con un’altra persona.

Dopo questi primi anni, a dir poco critici, subentra poi la fase dell’abitudine e dell’adattamento dove sia i sentimenti che la situazione si stabiliscono e tutti riescono a convivere in maniera più o meno pacifica.

La soddisfazione è meno alta nelle coppie con figli

Le coppie con figli sono meno felici di quelle senza. Ovviamente la soddisfazione va collegata ad un concetto molto più ampio, poiché non ha nulla a che vedere con la presenza dei figli, ma con tutte le dinamiche e gli sforzi che nascono dal mantenere una famiglia unita.

Una coppia senza figli infatti, può dedicare del tempo ai propri interessi senza far particolari programmi, mentre un nucleo familiare deve prendere in esame i bisogni di tutti i componenti per favorire quiete e armonia.

Ad ogni modo comunque l’età comporta maturità e con essa la capacità di saper apprezzare delle cose che in altri momenti non abbiamo reputato importanti.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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