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I benefici legati allo svolgimento dell’attività fisica

Tutti sanno che salute ed esercizio fisico vanno a braccetto, ma non comprendono che gli effetti di questa attività non si ripercuotono solamente sul peso e sull’umore ma anche sul cervello, in quanto lo sport riesce ad apportare diversi benefici neurologici in chi si dedica a questo tipo di attività.

Quali prestazioni neurologiche possono migliorare in seguito allo svolgimento di alcuni esercizi fisici?

Svolgere attività fisica permette di risolvere moltissimi aspetti della propria vita quotidiana, apportando grandi cambiamenti per quanto riguarda la percezione di alcune emozioni e sensazioni.

Praticare attività fisica infatti, allontana la presenza dello stress e riduce l’ansia sociale, in quanto incide sulla gestione al trattamento delle emozioni prevenendo particolari condizioni neurologiche e offrendo la possibilità di godere di più energia e concentrazione, aumentando la soglia dell’attenzione.

Questi vantaggi derivano dalla neurogenesi, ovvero il processo che permette nuove relazioni tra i vari neuroni, le quali possono mettere in atto dei comportamenti in grado di annullare i procedimenti in corso.

Ecco quindi che lo sport regala tantissimi benefici a chi decide di svolgerlo con frequenza e costanza.

Implicazioni interessanti sul cervello

Siamo per proporti alcuni fatti che riguardano il cervello, uno degli organi più importanti di tutto il corpo umano, che però rimane ancora un mistero per la maggior parte degli scienziati.

Il cervello non invecchia mai

La maggior parte delle persone è convinta che con il passare del tempo le sinapsi e le relazioni all’interno del cervello diventino meno efficaci rispetto al passato, e quindi si va ad innescare un processo di degradazione cerebrale a cui è impossibile sfuggire.

Gli scienziati però,  sono riusciti a dimostrare il contrario, in quanto non è vero che una determinata capacità mentale smette di essere efficace con il passare del tempo ma esistono dei picchi di età che rappresentano delle tappe da raggiungere e che comportano delle variazioni nei vari meccanismi mentali.

Con il passare degli anni inoltre, vengono a svilupparsi molte più capacità che invece non si riescono a comprendere durante la fase della giovinezza, come ad esempio la capacità di percepire le emozioni altrui e calarsi nei panni degli altri.

Apprendere nuove cose comporta un aumento della corteccia cerebrale

Questo fatto è stato verificato, in quanto l’esercizio permette al cervello di aumentare le proprie dimensioni qualora si entri in possesso di nuove competenze e conoscenze.

La conoscenza inoltre sembrerebbe avere un altro aspetto positivo, in quanto tutte le persone che si mostrano propense ad apprendere nuovi concetti, hanno meno probabilità di sviluppare l’obesità.

L’ansia danneggia il cervello?

L’ansia è un sentimento è estremamente negativo che, in alcuni casi, può addirittura diventare invalidante per la persona che ne è affetta.

Uno studio recente ha dimostrato che le persone che soffrono di ansia hanno più probabilità di sviluppare alcune forme di demenza, in quanto viene prodotta una maggiore quantità di cortisolo, ovvero l’ormone responsabile dello stress e alcune parti del cervello vengono danneggiate da questa sostanza.

Ridurre lo stress quindi diventa indispensabile, in quanto possono subentrare conseguenze piuttosto spiacevoli, ma grazie all’esercizio fisico si potrà alleviare la tensione e allontanare ogni forma di stress.

Lavorare per troppo tempo può essere controproducente

Il cervello ha dei picchi produttivi ogni due ore circa, anche se durante le prime fasi di attività vengono rilasciati molti più ioni di sodio e di potassio in grado di regalare più segnali elettrici al cervello.

Lavorare troppo però può essere controproducente, poiché dopo un determinato periodo di tempo il livello dell’attenzione e di conseguenza le prestazioni che un essere in mano è in grado di portare a termine calano notevolmente.

È consigliabile quindi concedersi delle pause di circa mezz’ora per stimolare il cervello e far sì che venga ripristinata la produttività dello stesso.

Qual è il pensiero della scienza in merito al funzionamento del cervello?

Molti scienziati hanno condotto e continuano a condurre quotidianamente importanti studi sul cervello, che hanno come fine quello di dimostrarne le funzionalità in base ai vari stati d’animo della persona.

Questi studi hanno rivelato che esiste una zona del cervello che ha un ruolo fondamentale per la gestione dello stress.

Questa zona prende il nome di ippocampo, ovvero la parte del cervello utile per l’apprendimento e per la memoria, che sembra attivarsi in seguito allo svolgimento dell’attività fisica.

Qualora lo stile di vita di una persona sia estremamente sedentaria, i neuroni attivati dall’ippocampo risultano essere incompleti e più propensi a sviluppare e a vivere forti condizioni di stress, mentre chi si dedica all’esercizio riesce a produrre più ormoni e neurotrasmettitori, in grado di alleviare la presenza dello stress e liberare le endorfine note come le molecole del buonumore.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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