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I traumi infantili e la loro capacità di influire sul benessere in età adulta

Spesso le cose che capitano durante l’infanzia possono poi trascinarsi nell’età adulta, causando traumi di cui spesso non conosciamo le cause.

Proprio per questa ragione è fondamentale riconoscere i bisogni, i sentimenti e le emozioni che siamo soliti provare nel corso della vita. L’empatia può essere molto importante in questo senso, poiché possiamo capire gli altri sulla base delle esperienze vissute.

Quando però si vivono delle mancanze durante l’infanzia, si è portati a credere che queste non contino poiché è più importante quello che si percepisce da grandi. Si tratta, purtroppo, di un grande sbaglio poiché tutti questi elementi trascurati potrebbero avere tristi risvolti se non approfonditi e trattati in tempo. 

Il ruolo delle mancanze infantili durante l’età adulta

Ecco alcuni degli effetti che possono sopraggiungere in caso di carenza affettiva durante il periodo dell’infanzia.

Disgregazione emotiva

Quando un bambino viene trascurato le sue emozioni non vengono veicolate nel giusto modo, ed è quindi molto difficile imparare a relazionarsi con gli altri. Si pensa quindi, che l’abbandono sia una componente normale della vita di tutti i giorni e questa convinzione permane anche nell’età adulta.

Senso di mancata sicurezza

Avere dei rapporti solidi da piccoli vuol dire conoscere la fiducia e saperla utilizzare anche durante l’età adulta. Se ciò non avviene, ci si sente insicuri e perennemente appesi ad un filo, poiché non si è in grado di gestire una componente emotiva e si finisce per respingere ed essere respinti anche dagli altri.

In che modo si ripete il ciclo?

Le mancanze emotive nate durante l’infanzia si ripetono, quindi, anche nel corso dell’età adulta, anche se spesso non ne siamo minimamente consapevoli. Questo perché è come se venissero a mancare le basi relative alla corretta gestione delle emozioni, cosa che è impossibile apprendere in età adulta.

Proprio per questo motivo è importante assicurare ai bambini un corretto sostegno fin dai primi mesi di vita, in modo da abituarli a riconoscere le emozioni e non ad evitarle.

Gli adulti che hanno ricevuto una mancanza in tal senso infatti, cercano di arginare determinati tipi di emozioni, in quanto non sono in grado di affrontarle e hanno paura di soffrire a causa di qualcosa che non conoscono.

Purtroppo però le emozioni vanno vissute per quello che sono, ed è per questo che bisogna essere pronti a convogliare il dolore ma anche a godere della gioia quando questa ci viene offerta.

Sicuramente si tratta di un processo lungo, che non può essere portato a termine dall’oggi al domani e che prevede l’instaurazione di un profondo legame tra l’assistito e il suo medico curante.

Un bambino non deve aver paura di quello che potrebbe provare, anche quando un’emozione non viene intesa come piacevole.

La sofferenza contribuisce alla formazione della personalità, poiché ci permette di gestire anche tutti quegli episodi che, in un altro contesto, potrebbero comportare gravi danni sotto il profilo emotivo e psicologico.

La chiave per iniziare questo percorso e portarlo al termine con successo consiste nel non avere paura e fare di tutto per essere pronti ad ogni tipo di esperienza.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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