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Il potere della pazienza per diventare persone migliori

Sono tante le qualità necessarie per una crescita personale autentica, per diventare la versione migliore di noi stessi, tra cui motivazione, speranza, fiducia, concentrazione, resilienza, tenacia, perseveranza e molte altre.

Ma questi tratti potrebbero non essere sufficienti per apportare i cambiamenti di vita necessari per diventare la persona che desideriamo essere.

La pazienza è un attributo fondamentale per apportare cambiamenti significativi nella vita. E richiede energia e tempo per emergere. Il potere della pazienza può essere descritto come “la propensione ad aspettare con calma di fronte alla frustrazione o alle avversità”.

La cultura dell’impazienza

Al giorno la società ci invia quotidianamente messaggi di impazienza. Per gran parte della nostra vita abbiamo accesso immediato a tutto ciò che vogliamo, e siamo abituati alla gratificazione immediata dei nostri bisogni.

Con la tecnologia digitale, negli ultimi 25 anni, questa tendenza è aumentata drasticamente. Sembra che oggi tutta la vita sia a portata di un click. Ma l’impazienza è l’ostacolo più grande al vero cambiamento di vita positivo, perché comporta l’incapacità di fare ciò che è realmente necessario per migliorare.

La catena emotiva negativa

L’impazienza inizia con una serie di percezioni come “Il mio obiettivo è irrealizzabile”, “Non cambierò mai”, “Mi arrendo”. E questi pensieri innescano una catena emotiva negativa, che è composta da tre anelli: frustrazione, rabbia e disperazione.

Frustrazione

La frustrazione è una sensazione esasperante, che sorge quando il percorso verso un obiettivo appare bloccato da qualcosa. Viene vissuta come una brutta emozione, perché non ci fa sentire bene. Ma in realtà, può essere anche buona, quando induce a rimuovere l’ostacolo che blocca il percorso.

Il problema è quando si continua ad agire come sempre, sprecando energie e credendo di indebolire le barriere con la sola perseveranza. Ma gli sforzi eccessivi, anche se benintenzionati, possono portare ad aumentare la frustrazione e a passare al secondo anello della catena.

Rabbia

Se, nonostante gli sforzi ripetuti, non vediamo miglioramenti, ecco che la frustrazione può trasformarsi in rabbia. Anche questa emozione ha i suoi lati positivi e negativi. Come la frustrazione, potenzialmente è utile perché motivante.

Quando siamo arrabbiati, vorremmo inseguire ciò che causa la rabbia per abbattere quelle barriere che impediscono di realizzare il nostro cammino. Ma molto spesso l’attenzione si abbassa, il pensiero è offuscato e il processo logico decisionale è compromesso. Di conseguenza l’ostacolo rimarrà probabilmente al suo posto e si passerà all’anello finale della catena emotiva negativa.

Disperazione

Se provando e riprovando la barriera non si abbatte, la cosa naturale da fare è smettere di provare. Si perde la motivazione, la fiducia e arriva la disperazione. Sembra non esserci più alcun motivo per continuare a sforzarsi. Emotivamente e mentalmente esausti, non abbiamo più le energie per insistere di fronte alle sfide.

Ogni discesa lungo la catena emotiva negativa fa sì che si arrivi a credere che i nostri sforzi non saranno mai ricompensati, che le nostre azioni non avranno effetto e perderemo progressivamente fiducia nelle nostre capacità.

La speranza che nutre la pazienza

La pazienza inizia sempre con un’emozione precisa, cioè la speranza. E con essa arriva la convinzione che impegnarsi costantemente porterà a qualcosa di buono.

Senza speranza il cambiamento non sembrerà possibile. Dobbiamo trovare modi diversi per guardare a noi stessi e alle sfide che affrontiamo. Dobbiamo trovare una determinazione interiore al cambiamento. Avere una prospettiva a lungo termine. Rimanere impegnati, qualunque cosa accada.

Solo da questa base sarà possibile costruire il proprio percorso con tenacia, perseveranza e resilienza. Coltivare la pazienza insieme a questi altri ingredienti formerà la ricetta adatta a un cambiamento di vita positivo e sarà possibile diventare la persona che sognavamo di essere.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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