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In che modo i disturbi alimentari si manifestano nei due generi sessuali?

Quando si affronta il tema legato ai disturbi alimentari si entra in un mondo molto delicato che da sempre si abbatte brutalmente su individui molto fragili, i quali non riescono a sopportare il peso di una realtà che impone stereotipi e canoni di bellezza standardizzati.

Contrariamente al passato, quando si credeva che questi disturbi colpissero esclusivamente il sesso femminile, sono sempre di più gli uomini che per via dell’ imposizione sociale risultano vittime di un sistema che impone loro un’ immagine diversa da quella che ricoprono nella realtà.

Ma uomini e donne reagiscono allo stesso modo?

Gli studi legate ai disordini alimentari

Un nuovo studio si è occupato di approfondire in che modo i disordini alimentari si propagandassero nella popolazione, e di come essi avessero incidenza sul genere maschile e su quello femminile.

Ovviamente sono stati analizzati anche gli individui che non riescono a rispecchiarsi in nessuno dei due sessi, o che comunque hanno affrontato un cambiamento legato alla propria sessualità, in modo tale da capire se vi siano delle predisposizioni legate al genere sessuale di appartenenza.

Questo studio è servito a dimostrare quanto il disturbo alimentare colpisca entrambi i sessi, agendo in svariati modi come ad esempio, nella maggior parte dei casi, diete estremamente restrittive, oppure esercizio fisico eccessivo, vomito autoindotto  uso di lassativi oppure abbuffate esagerate.

Anche se il disturbo si manifesta in modo diverso questo dato non va preso sottogamba, poiché emergono dei dati molto preoccupanti che si abbattono sia sul contesto maschile che su quello femminile,  e che risultano essere sempre più in crescita.

In che modo questo studio può aiutare le persone?

Questo nuovo studio si è rivelato molto importante soprattutto per le cliniche e gli ospedali, che quotidianamente si ritrovano a dover assistere e curare gli individui affetti da queste problematiche.

Grazie a questo rapporto si è potuto stabilire con esattezza che non esistono delle regole comuni per identificare e curare un disordine alimentare, ma bisogna valutare l’ individualità della persona affetta dal disturbo, e prendere in considerazione un trattamento che possa essere effettuato in maniera efficace.

I ricercatori hanno intuito che la società può avere un impatto molto forte su questi individui, e quindi bisogna soffermarsi su sintomi e trattamenti anche per quanto riguarda le ricerche future, in modo da categorizzare ed isolare tutti quei dati che permettono di diagnosticare il disordine in maniera immediata.

In che modo si diventa vittime dei disordini alimentari?

L’universo dei disordini alimentari è un mondo molto fragile che spesso non dà segnali, in quanto non sempre si è preparati a subire ciò che il nostro corpo e la nostra mente non riescono ad accettare.

La colpa può essere attribuita ad una società che esige dei canoni di bellezza standardizzati che tendono a ridurre un individuo a misure che poi non rispecchiano le caratteristiche della persona stessa.

La chiave per affrontare questa problematica è legata all’accettazione di se stessi, l’unica motivazione che può spingerci ad accettarci per quello che siamo senza per forza dover dar conto ad un’immagine fittizia, che spesso risulta essere frutto di imposizioni sbagliate.

Ad ogni modo, qualora si riconoscesse di essere affetti da questi disturbi, è molto importante agire in modo da riconoscere il problema e adoperarsi per trovare una soluzione che ci permetta di risolverlo più velocemente possibile.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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