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Mio figlio non vuole uscire dal lettone: e adesso?

Molto frequentemente i genitori, maggiormente le mamme, si ritrovano a fare i conti con il momento in cui il proprio bambino non vuole andare a dormire nel proprio lettino o nella propria cameretta e pretende di condividere il letto con uno o entrambi i genitori.
In questi casi è semplice immaginare che la coppia coniugale non può che risentire di questi allontanamenti notturni, momenti spesso dedicati all’intimità.

Quali sono le motivazioni dietro alla volontà di dormire nel lettone?

Le difficoltà che si presentano nel sonno dei bambini e le motivazioni che sono dietro la richiesta del piccolo di dormire con un genitore, sono svariate e molto differenti tra loro.

Tra le situazioni più frequenti, troviamo:
– L’arrivo di un fratellino: episodio accompagnato dalla paura di essere messo da parte o dal timore che qualcun altro abbia occupato il suo posto;
Periodi di difficoltà familiare (economiche o relazionali): in tal caso, il bambino richiese la presenza di uno dei genitori per assicurarsi del fatto che riesce ancora ad avere uno spazio nella loro mente nonostante il momento negativo che stanno attraversando.

Costituisce un momento molto importante quello in cui il genitore inizia a fare questo tipo di valutazioni e a chiedersi il motivo per cui si sta verificando questo comportamento nel bambino.
Solo in questo modo è possibile rintracciare, nel comportamento anomalo del bambino, un carattere transitorio oppure di durata maggiore.

Quando un bambino non riesce a dormire da solo, sta comunicando, con i mezzi che in quel momento ha a disposizione, una sua difficoltà.
Essa è un segnale di disagio non altrimenti esprimibile da parte sua. Sarebbe auspicabile che il bambino non dorma nel letto matrimoniale poiché quest’ultimo rappresenta il loro spazio privilegiato, spazio in cui si vive la propria vita sessuale, ci si vede non solo come genitori ma come uomo e donna.

Per porre fine a questa problematica, si può pensare di individuare una sorta di rituale che accompagna il bambino al momento del riposo, ad esempio: bagnetto, pigiamino, tv, coccole e messa a letto.

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