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Nuove evidenze su adolescenti e social media: rischi e raccomandazioni

I social media stanno influenzando la salute mentale dei giovani in tutto il mondo, e di recente sono arrivate nuove raccomandazioni dal Surgeon General degli Stati Uniti a riguardo.

Sebbene l’uso dei social media possa anche essere vantaggioso, alcune prove dimostrano che c’è un forte rischio di danni per la salute mentale e il benessere di bambini e adolescenti.

Evidenze sui rischi dei social media tra i giovani

Di seguito alcune evidenze:

L’uso dei social media è prevalente tra i giovanissimi. Più del 90% di giovani tra i 13 e i 17 anni riferisce di usare i social media e più di un terzo di essi li usa “quasi costantemente”. Inoltre, secondo le ricerche, quasi il 40% dei bambini tra gli 8 e i 12 anni utilizza i social media.

Sono molti i fattori che determinano l’influenza: la quantità di tempo trascorso sulle piattaforme, il tipo di contenuto con cui i giovani interagiscono, le interazioni con altri utenti e quanto l’uso dei social media sostituisce altre attività salutari.

I social media possono aiutare a creare una comunità di supporto sociale, soprattutto per le persone un po’ emarginate. Le ricerche dimostrano che possono giovare alla salute mentale di giovani lesbiche, gay, bisessuali, asessuali, transgender, queer e intersessuali aiutandoli a connettersi con i coetanei e sviluppare la loro identità.

Circa la metà degli adolescenti riferisce che i social media aiutano a sentirsi più accettati e l’80% afferma che li aiuta a sentirsi più connessi con i loro amici.

I dati però dimostrano che i social media possono anche essere un danno per la salute mentale. Uno studio longitudinale su quasi 7.000 giovani tra 12 e 15 anni ha rilevato che gli adolescenti che trascorrono più di 3 ore al giorno sui social media raddoppiano il rischio di subire problemi di salute mentale, come ansia e depressione. Inoltre, possono verificarsi carenza di sonno, molestie online e scarsa autostima.

Molto spesso i giovani hanno accesso a contenuti pericolosi. Le ricerche dimostrano che i social possono esporre i giovani all’autolesionismo e normalizzare comportamenti dannosi. Altre ricerche dimostrano una relazione significativa tra l’uso dei social media e i disturbi alimentari causati da problemi con la propria immagine corporea.

L’uso eccessivo dei social media può anche impedire ai ragazzi di impegnarsi in altre attività più salutari. Possono infatti diventare compulsivi e indurre cambiamenti nelle strutture cerebrali simili a quelli causati dall’abuso di sostanze e dipendenze dal gioco.

Raccomandazioni per un uso consapevole dei social media

Le prove a disposizione lasciano tante domande senza risposta sul rapporto tra giovani e social media. Tuttavia, sono state stipulate alcune raccomandazioni per i genitori che possono tamponare le conseguenze negative dell’uso dei social tra i più giovani:

  • Instaurare una discussione aperta e stabilire delle regole per l’uso dei social media, includendo il bilanciamento con altre attività non online.
  • Stabilire momenti senza tecnologia, come prima di dormire e durante i pasti.
  • Incoraggiare un comportamento responsabile nella fruizione di contenuti sui social media.
  • Incentivare a stabilire connessioni sane con i coetanei online.
  • Discutere come affrontare episodi di cyberbullismo, abusi online e sfruttamento.

Come ogni strumento, anche i social media presentano aspetti positivi e negativi. E nonostante si parli molto dei rischi di queste piattaforme è necessario andare oltre. Ci sono anche molti benefici nell’uso dei social media da parte degli adolescenti, e l’obiettivo dovrebbe essere quello di aiutarli a farne un uso sicuro, positivo, prosociale e divertente.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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