Abbiamo parlato in un precedente articolo del sexting, una pratica sempre più diffusa tra giovani adolescenti e, purtroppo, anche bambini, e del pericolo che può derivare da una pratica del genere.
Si tratta di una pratica che può segnare, a volte in modo lieve a volte in modo molto profondo, la mentalità del giovane, per cui i genitori devono fare qualcosa; spesso, però, il problema è che non sanno come intervenire, ed è per questo che di seguito daremo cinque consigli concreti per evitare i danni peggiori di questa pratica.
1. Mettere il computer in un’area di passaggio
Specialmente se il ragazzino è giovane, 8-12 anni, è importante mettere il computer in sala, o in corridoio, e non nella cameretta.
È una soluzione importante perché il ragazzo sa di poter essere controllato e non farà cosa troppo sconcertanti, se qualcuno dovesse entrare; di fatto, limita benissimo l’uso improprio del computer.
2. Un dialogo aperto sui temi della sessualità
Parlare dei temi relativi al sesso con i ragazzi, specialmente con i bambini, non è una cosa da poco, e bisogna abituarli da quando sono molto piccoli.
Questo tenderà a non creare vergogna nel parlare di queste cose nei ragazzini, e anche di chiedere aiuto in un momento di difficoltà.
3. Parlare dell’immagine in rete
Anche esulando dal sexting vero e proprio, parlare dell’immagine in rete di una persona e delle sue conseguenze è una cosa molto importante per un ragazzo che, di per sé, tende a vedere internet come una cosa completamente virtuale e dissociata dal reale.
Parlare quindi delle conseguenze delle proprie azioni in rete permette al giovane di avere consapevolezza di ciò che sta facendo, e capire anche dove potersi limitare.
4. Parlare dei casi di cronaca
Parlare dei casi di cronaca che derivano dal sexting, che purtroppo sono molti è importante, ma è importante anche farlo senza spaventare il ragazzo.
Provare a riflettere sulle emozioni e sulle sensazioni che può provare una persona colpita permette di andare a fondo nella vicenda, addirittura più che dicendo “una ragazza è morta”; la morte è sentita come una cosa lontana, la tristezza precedente come una cosa vicina, su cui quindi bisogna insistere.
5. Capire come funzionano le cose
Se il figlio frequenta canali ben precisi, dovrebbero farlo anche i genitori, cercando di capire il più possibile la vita del figlio ed entrando quanto più possibile nella sua vita.
Spesso i genitori sono restii verso le nuove tecnologie, e tendono a vederle come “tutto nero”; invece sono una parte integrante della vita dei ragazzi, e vanno conosciute proprio come si conoscono le loro passioni e le loro abitudini. È importantissimo per un genitore.