4. La fase lessicale
E’ l’ultima fase della lettura, che si completa all’incirca negli ultimi due anni delle scuole elementari alla fine delle quali il bambino sa leggere “come un adulto”.
Le singole parole (casa, albero, il, giù, lui) sono state lette così tante volte che l’associazione, nel cervello, diventa automatica con quella che è l’immagine associata, e in questo modo la lettura diventa sempre più veloce, fino a stabilizzarsi.
Da notare, e questo vale anche per l’adulto, che la lettura veloce passa solamente per le parole già conosciute, che il cervello associa in automatico: l’esecrabile epiglottide del mandarinesco uomo (frase che ha poco senso) è composta da parole complesse che, probabilmente, anche tu hai fatto fatica a leggere “al volo”, e sei tornato alla fase ortografica per leggere questa frase.
Come si può capire da frasi come questa, ma anche dall’apprendimento di una lingua straniera, nella vita la fase lessicale continua e, a volte, il nostro cervello è costretto ad imparare anche basandosi sulle fasi precedenti. A tornare indietro per andare avanti.