Le sedute dallo paicologo, che in termine tecnico si chiamano psicoterapia, sono una serie di incontri finalizzati ad aumentare il nostro benessere. Questi incontri vanno visti, né più e né meno, come un incontro da un medico, e andrebbero portati avanti con le stesse modalità.

Pensare che il nostro corpo sia più importante della nostra mente è sbagliato, e soprattutto venifica la terapia dallo psicologo esattamente come se andassimo da un medico e poi non prendessimo le medicine prescritte. Ecco quindi come sfruttare al massimo le sedute.

1. Non nascondere nulla

Le persone spesso vanno a parlare con lo psicoterapeuta e nascondono cose o per vergogna, o perché pensano che lo specialista possa arrivare a capirle da solo.

Non è così: nascondere le cose è sbagliato perché lo psicologo non è un mago che legge nel pensiero, ma un terapeuta che fa una terapia sulla base delle informazioni da noi fornite. Se andiamo da un medico non dicendo che ci fa male la pancia, lui come fa a curarla?

2. Non provare vergogna

L’altra cosa da ricordare sempre è che non bisogna provare vergogna, ad esempio per pensieri particolari o perversioni strane.

Il professionista è lì proprio per aiutarci a superare queste cose, non per giudicarci; dobbiamo vederlo come un medico che ha bisogno di vederci nudi per poter analizzare i nostri genitali e vedere se c’è un problema. Se non ci “denudiamo” a fondo è inutile andare.

3. I problemi corporei

Bisogna parlare con lo psicologo anche dei problemi corporei che possiamo avere, perché non bisogna dimenticare che siamo un’ipunità tra corpo e mente, e queste non sono separate.

Lo psicologo non è un medico, mentre lo psicoterapeuta può esserlo, ma comunque riportando un sintomo (esempio, male ad un ginocchio) sono in grado di capire se il problema può essere di natura psicologica o se è di natura fisica, e indirizzarci in questo caso da un medico.

4. Fare domande generiche

Importantissimo è anche non fare solamente domante relative a noi stessi, ma anche domande generiche. Oltre al “perché provo rabbia”, per esempio, è anche importante chiedere “come funziona la rabbia nella mente umana?”.

Una spiegazione del genere ci aiuta a comprendere il meccanismo mentale, e capire quindi sia perché ci arrabbiamo noi, sia perché si arrabbiano gli altri e come reagire in entrambe le situazioni. Vedere la cosa da un punto di vista più generale è quindi un grande aiuto, per risolvere i nostri problemi.

5. Fare la terapia

Essenziale è anche fare quello che lo psicologo ci dice, perché la terapia funzioni.

La terapia non finisce nello studio dello psicologo, ma continua anche fuori e, anzi, è lì che spesso si mette in pratica ciò di cui abbiamo parlato: se non facciamo quello che ci è stato detto, è come non prendere le medicine del medico (come dicevamo all’inizio).

Fare quanto ci viene detto è quindi essenziale per la riuscita della psicoterapia.