Dopo una rottura sentimentale, la maggior parte dei giovani adulti viene spesso incoraggiata a prendersi del tempo per guarire senza precipitarsi nuovamente in una relazione. Quando una storia d’amore finisce, i partner col cuore spezzato possono sentirsi dire frasi come “le relazioni di rimbalzo sono un meccanismo di coping malsano”. Tuttavia, uno studio recente pubblicato negli Archives of Sexual Behavior ha rivelato risultati sorprendenti. Le scoperte suggeriscono che legarsi a qualcuno di nuovo dopo una rottura potrebbe essere effettivamente una cosa positiva, sfidando convinzioni diffuse e consigli comunemente offerti.
Lo studio ha esaminato oltre ottocento giovani adulti tra i diciotto e i venticinque anni che avevano appena vissuto la fine di una relazione romantica. I ricercatori hanno monitorato come i livelli di autostima, disagio e pensieri intrusivi cambiassero se rimanevano single o entravano in una nuova relazione. I risultati sono stati illuminanti, soprattutto considerando che i terapeuti spesso mettono in guardia i clienti dall’entrare in relazioni di rimbalzo subito dopo una rottura.
Cosa ha rivelato la ricerca sul post-rottura
I ricercatori hanno condotto gli studi utilizzando sondaggi anonimi online con giovani adulti di orientamenti sessuali diversi. Gli autori hanno scoperto che le rotture erano angoscianti per entrambi i partner, indipendentemente da chi avesse iniziato la separazione. Il dolore del cuore spezzato impatta entrambi i partner, poiché le routine quotidiane, il comfort emotivo e la connessione sessuale sono ora bruscamente terminati. Sono i pensieri ricorrenti e talvolta ossessivi sui rituali e le esperienze emotive che causano nei partner un aumento dei sentimenti di ansia e una sensazione di essere bloccati.
Lo studio ha rilevato che le persone che rimanevano single dopo una rottura lottavano più frequentemente con questi pensieri ruminanti e ricordi dolorosi. Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che quei partner che si sono lanciati in una nuova relazione dopo la rottura erano in grado di funzionare più facilmente. Mentre i soggetti sperimentavano ancora il lutto, la nuova connessione romantica li aiutava ad andare avanti con il loro funzionamento quotidiano.
Il vero segreto: interrompere il ciclo della “ruminazione”
Inoltre, lo studio ha riportato che il benessere generale e la fiducia dei partner che avevano intrapreso una nuova relazione erano maggiori perché si sentivano nuovamente desiderabili. Lo studio non ha esplorato se la relazione di rimbalzo durasse un periodo di tempo specifico. Tuttavia, hanno scoperto un risultato curioso che i terapeuti dovrebbero tenere nel loro toolkit clinico: la chiave per un migliore funzionamento non era che la relazione di rimbalzo portasse a una nuova relazione a lungo termine o al matrimonio, ma che funzionasse più come un sollevamento dall’abitudine ruminante.
La causa principale del disagio post-rottura non era il lutto stesso, ma i pensieri intrusivi e persistenti che i partner continuavano ad avere riguardo al loro ex. La ruminazione e le ossessioni erano ciò che manteneva le persone bloccate. Questo risultato si allinea strettamente con il concetto buddista della Seconda Freccia: la prima freccia che colpisce una persona equivale a un evento doloroso, mentre la seconda freccia è ciò che accade quando ci si colpisce aggiungendo auto-colpevolizzazione e carico mentale negativo.
Un approccio integrato alla guarigione dal cuore spezzato
Molti terapeuti potrebbero ancora esitare a incoraggiare i clienti a iniziare una relazione di rimbalzo. Tuttavia, il punto non è raccomandare che i partner col cuore spezzato dovrebbero precipitarsi in relazioni per evitare di elaborare i loro sentimenti. I terapeuti dovrebbero essere aperti al fatto che i loro clienti inizino a frequentare qualcuno pur continuando a usare la terapia sia per piangere il passato sia per non isolarsi in loop di pensieri ossessivi.
Per superare una rottura, una persona deve sciogliere tutti gli aspetti della relazione precedente dalla nuova realtà e ricablare il cervello lontano da routine condivise e ricordi costanti. Il concetto fondamentale è che bisogna disimparare la vita con l’ex per poter iniziare a vivere la vita senza di loro. Questo processo richiede sia l’elaborazione emotiva che l’azione concreta per creare nuove esperienze e connessioni.
Come ricablare la mente dopo una rottura
Questo studio ci ricorda che molti clienti lottano meno con il lutto e il dolore in sé e più con la ruminazione psicologica. Gli interventi che riducono la ruminazione, come la ristrutturazione cognitiva, l’espressione emotiva e la connessione sociale, possono essere più efficaci che concentrarsi esclusivamente sulla “chiusura”. La chiave è aiutare le persone a muoversi avanti con una mente lucida piuttosto che ossessiva.
Alcuni suggerimenti includono: non ignorare e sopprimere i propri sentimenti; ritornare alle routine quotidiane che si seguivano prima della relazione per dare un senso di stabilità; parlare apertamente con amici o familiari solidali invece di isolarsi; permettere i sentimenti senza alimentare loop di pensieri ossessivi; iniziare una pratica quotidiana di meditazione consapevole per combattere la ruminazione; evitare discussioni emotivamente cariche con l’ex-partner se si tratta di una rottura definitiva; non aspettare troppo a lungo prima di ricominciare a frequentare qualcuno, uscendo per appuntamenti casuali per riacquistare fiducia e divertirsi.
Il piacere personale, gli appuntamenti, l’impegno creativo e le nuove esperienze con le persone possono tutti aiutare a disimpegnare la ruminazione della mente e sbloccarsi. Il recupero da una rottura non riguarda l’aspettare un periodo di tempo prestabilito prima di frequentare di nuovo qualcuno. Si tratta di aiutare e supportare i partner a muoversi avanti con una mente chiara, piuttosto che ossessiva.
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