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Ansia da prestazione: la provano anche le donne?

L’ansia da prestazione è un problema che si prova in diversi settori, specie in quello sessuale. L’ansia da prestazione si pensa sia provata solo dagli uomini, in realtà questa può sovvenire anche nelle donne. Ecco come è possibile riconoscere e gestire questa patologia? Perché non è molto conosciuta nelle donne?

La società oggi impone dei modelli comportamentali ed estetici ai quali anche le donne a volte possono adeguarsi difficilmente. Questi modelli se si presentano lontani dal nostro essere autentico, risultano così dannosi per il nostro benessere in ambito psicologico.

Ed ecco che così nasce l’ansia da prestazione, da un confronto continuo tra i modelli ideali richiesti dalla società e quelli che ci sono dentro di noi, come individui reali, che si ottengono nel corso del tempo. 

L’ansia da prestazione è associata nella maggior parte dei casi nell’ambito lavorativo o sessuale, e si ritiene, inoltre che a soffrire maggiormente di questo problema siano gli uomini. Anche se in realtà colpisce anche le donne. 

Per gli uomini l’ansia da prestazione maschile sovviene principalmente in ambito sessuale e si presenta con effetti negativi quali la mancata erezione e l’impossibilità di portare a termine un rapporto sessuale con un’altra persona. 

Cosa succede, invece, quando le donne sperimentano l’ansia da prestazione nei momenti più intimi? Come è possibile riconoscerla e come affrontarla in modo costruttivo?

Il problema dell’ansia da prestazione per le donne

L’educazione sessuale negli adolescenti e preadolescenti dovrebbe essere una fase importante per la loro vita. Eppure spesso ci si trova a confrontarsi con i media, con contenuti che rimandano a modelli di sensualità con la quale la popolazione sia maschile sia femminile devono far riferimento.

Consegue che i giovani o giovanissimo si trovano a non ricevere un’educazione sana o corretta. Si finisce così per formare nella propria mente una prestazione sessuale che esiste spesso solo nei media o nei film non idonei ai minori che portano a un’idea fasulla di intimità che c’è tra due partner. Anche le donne così si trovano dinanzi ad un’ansia di prestazione su come dovrebbero comportarsi prima o durante un rapporto intimo. 

Le donne a volte, possono dalla loro prospettiva, faticare a sentirsi all’altezza di specifici modelli estetici che vengono proposti da video, siti e media per adulti. Questo può dare un’idea falsata anche di come provare piacere, d’essere all’altezza della situazione, del gemito in continuazione oppure della comunicazione con il proprio partner, in modo di riuscire o fingere di ottenere un orgasmo.

Quando la performance diventa più importante del proprio piacere fisico, sovviene l’ansia da prestazione. In quanto ci s’impegna sempre di più a recitare una parte molto più di quanto ci s’impegna a conoscere il corpo e a gestire il proprio piacere sensuale.

Quali sono i sintomi dell’ansia da prestazione?

Ci sono dei sintomi palesi nell’ansia da prestazione delle donne, quando questa si manifesta in ambito sessuale. I principali possono essere: contrazione eccessiva dei muscoli vaginali, secchezza vaginale, impossibilità di riuscire a raggiungere l’orgasmo, disconnessione mentale. Questi sintomi possono manifestarsi insieme oppure in contemporanea. In molti casi, anche se il corpo sembra non soffrire di particolari problematiche, l’ansia da prestazione accade all’interno del cervello, quindi non si gode dell’attività sessuale perché si pensa solo a svolgere comportamenti accettabili. 

Per superare l’ansia da prestazione è necessario lavorare su sé stesse e le proprie paure, oppure seguire un percorso psicologico con un terapeuta del sesso.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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