Molte persone non sono soddisfatte di alcuni aspetti della propria vita e, nello specifico, non sono soddisfatte del proprio lavoro.

Tuttavia, specialmente oggi, può essere difficile decidere se fare il grande passo, soprattutto con una situazione precaria come quella che stiamo vivendo: per capire se è arrivato il momento di cambiare o se sia ancora meglio rimanere dobbiamo riflettere su diversi aspetti, e dalle risposte potremo avere un’idea più chiara del percorso da intraprendere.

1. La retribuzione

Il mio lavoro viene pagato oppure no? Molte persone si trovano a dover lavorare gratis, una cosa che non vorrebbe fare nessuno, e spesso vengono messi in condizioni di pensare di essere “incompetenti” per poter essere ancora sfruttati.

Se la retribuzione manca, la scelta può andare in una sola direzione, mentre quando c’è bisogna considerare che nel futuro le cose potrebbero sia migliorare che peggiorare.

 

2. La sicurezza del lavoro

Molte persone lavorano in modo precario, con contratti a breve termine che potrebbero decretare la fine del lavoro in modo molto rapido.

In questi casi può essere utile variare, perché non è da escludere che la situazione possa cambiare in positivo, in futuro; viceversa, se non corriamo un costante rischio di licenziamento, bisogna pensarci meglio.

 

3. La stanchezza

Siamo stanchi del nostro lavoro? Il lavoro non ci piace?

Queste domande possono essere importanti perché un lavoro fatto male potrebbe portare comunque a conseguenze negative, sia per il lavoro stesso (che potrebbe essere perso), sia sul piano psicologico personale.

Per questo motivo, la stanchezza del lavoro è paradossalmente uno dei temi da affrontare in modo più preciso per capire se cambiare o meno.

 

4. La crescita professionale

La crescita professionale può essere un obiettivo della nostra vita che, ad un certo punto, ci possiamo rendere conto di non raggiungere.

Prendere la decisione di cambiare lavoro a causa della mancata crescita professionale può non essere semplice, specialmente se non ci sono gli altri presupposti, ma è una domanda da porsi sempre, perché la mancata crescita ci limita nel raggiungere i nostri obiettivi.

 

5. Essere concentrati sul lavoro

Se non c’è concentrazione, se con il corpo siamo al lavoro ma con la mente siamo fuori, se odiamo tutto del lavoro, significa che ci siamo allontanati mentalmente.

Di solito, questo identifica un problema che abbiamo con il lavoro stesso, ma per bisogna capire qual è questo problema, e perché stiamo cercando di “fuggire” da esso.