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Gli effetti del dormire poco a livello fisico e psicologico

La mancanza di sonno è ormai associata a malesseri che interessano il cuore ed il tessuto cerebrale così come la memoria e la fertilità, anche uno studio britannico del 2013 ha valutato che dormire poco può modificare sino a 700 geni

Dormire poco non è qualcosa che il nostro cervello od organismo possano sopportare per molto tempo.  A volte dormire poco è dovuto allo stress ai problemi familiari a un bambino piccolo e molto altro ancora, in altri casi è dovuto all’insonnia cronica.

L’insonnia peggiora la qualità della vita di per sè ma se cronica ha conseguenze a livello fisico e psicologico.

Vediamo adesso le principali conseguenze dell’insonnia.

Conseguenze del dormire poco

Le alterazioni a livello fisico e psicologico sono diverse purtroppo e al momento identificate come segue:

  • altera la vostra flora intestinale;
  • influisce negativamente sulla tolleranza al glucosio;
  • danneggia la salute del cuore;
  • aumenta l’infiammazione (i muscoli del cuore diventano più rigidi perché sperimentano un maggiore stress);
  • fa aumentare la tensione;
  • danneggia l’attenzione, la capacità di risposta e la concentrazione;
  • memoria a breve termine si riduce;
  • invecchiamento della pelle;
  • aumento del rischio di infarto;
  • abbassamento delle difese immunitarie;
  • se una persona soffre di privazione del sonno in maniera regolare, inizia a sperimentare delle vere e proprie manie.

Sono stati trovati anche collegamenti importanti tra l’insonnia e la malattia mentale, anche se in alcuni casi è anche vero il contrario ovvero la stessa malattia mentale può provocare l’insonnia.

Convivere con l’insonnia non è cosa facile e le conseguenze sull’organismo come abbiamo visto non sono poche e non sono indifferenti, pertanto è importante fare il possibile e intervenire quanto prima cercando di riposare 8 h a notte e nel caso questo  non avvenga cercare di recuperare le ore di sonno perse nei giorni successivi dormendo di più.

In caso l’insonnia non sia dovuta una malattia diagnostica dal medico competente è possibile aiutarsi a favorire il sonno anche con rimedi naturali come la valeriana, il biancospino, il tigli o ancora la passiflora. La camomilla sempre consigliata per aiutare a favorire il sonno in alcuni soggetti può avere l’effetto contrario pertanto se la usate e non ne trovate beneficio sospendetela a favore di altri rimedi. Ricordiamo anche l’uso della melatonina spesso utilizza da chi viaggia molto fra paesi con fusi orari diversi.

Chi trova difficoltà a dormire, rischia di innescare un circolo vizioso!

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