Il colloquio di lavoro è uno dei momenti fondamentali nella vita di tutti, e particolarmente importanti per chi al momento non ha un’occupazione fissa. 

Ci sono diverse regole per capire come affrontarlo e come rispondere alle domande poste, ma spesso si fa poca attenzione ai consigli momentanei, quelli che possono dare a chi ci fa il colloquio un’immagine di noi quanto migliore possibile: cerchiamo di capire quali sono.

1. Conoscere l’azienda

Andare ad un colloquio senza nemmeno sapere che cosa fa l’azienda non è un buon punto di partenza.

Bisogna approfondire, conoscere la sua politica, i suoi prodotti, magari acquistiamone (se possibile) qualcuno per conoscerla meglio, approfondiamo la documentazione tecnica.

Chi fa il colloquio deve avere l’impressione che noi daremo noi stessi per quell’azienda.

2. Non arrivare in ritardo

Sembra banale, ma è importante partire per tempo quando si fa un colloquio, perché un ritardo è tutt’altro che ben visto.

Questo considera anche il tempo che ci mettiamo a cercare il luogo del colloquio: non sempre nelle aziende è semplice trovare la stanza, e noi dobbiamo farci trovare davanti alla porta!

3. Curare la nostra immagine

L’immagine di noi è importantissima. Capelli curati, abbigliamento, pulizia, modo di parlare, sorriso sono fondamentali per avere successo.

E queste cose devono essere molto legate anche all’ambiente di lavoro in cui vogliamo entrare: lavorare in banca non richiederà lo stesso abbigliamento necessario ad un colloquio come magazziniere, ma entrambe le professioni hanno un’immagine “corretta” che dobbiamo seguire.

4. Conoscere il proprio curriculum

Sembra strana questa precisazione, ma molti inseriscono nel curriculum lavori di due settimane, oppure lavori che non c’entrano nulla e che possono essere controproducenti nel colloquio (tipo, aver cambiato 10 lavori diversi non è il massimo).

Nel colloquio le domande saranno fatte per lo più proprio in base al curriculum, che noi dobbiamo conoscere a memoria, qualunque delle sue parti venga citata.

5. Andare da soli

Ai colloqui di lavoro è meglio andare da soli, non accompagnati da altre persone.

E’ vero che possono dare coraggio, ma a chi esamina (anche se vede fuori l’accompagnatore) possono dare l’idea che ha davanti una persona insicura, o nel caso immaturo. L’altra persona può aspettare fuori, a un bar, ma non deve farsi vedere.