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Come il Covid-19 ha generato un’isteria di massa

La paura di contrarre il virus ha fatto sì che molte persone non siano più sicure di nulla, tanto meno di uscire, relazionarsi con il prossimo e tornare a condurre lo stile di vita precedente alla pandemia.

Cosa si intende per isteria?

Nonostante la pandemia si sia diffusa a macchia d’olio in maniera molto veloce, al contrario è davvero lungo il tempo richiesto per poter tornare a vivere la quotidianità con normalità.

Ognuno di noi si è adattato alle regole di questa nuova società, elemento che ha permesso di raggiungere dei compromessi e affrontare le difficoltà da un diverso punto di vista.

Quando si parla di isteria infatti, si fa riferimento ad un avvenimento che avviene con estremo ritardo rispetto alle condizioni che lo circondano.

È proprio per questo motivo che, nonostante molte restrizioni siano state abolite e i vaccini siano stati introdotti e resi accessibili a tutti, si fatica comunque a lasciarsi andare e a tornare alla normalità.

Questo fenomeno può essere associato anche ad altri fattori come ad esempio l’ansia, l’inerzia e la paura che bloccano in individuo e gli impediscono di sentirsi sicuro all’interno della società.

L’immagine di sé stessi

Non meno importante è l’immagine che ognuno ha di se stesso e di come si riesce a gestire una situazione potenzialmente negativa, come una pandemia per l’appunto.

Indossare la mascherina ad esempio è un atto obbligatorio che ognuno di noi deve rispettare per il proprio bene e per quello degli altri, ma ciò non deve scaturire l’insorgenza di pensieri preoccupanti quando passiamo davanti agli altri.

Le persone affette da questa condizione infatti non si fidano a passare dinnanzi ad alte persone poiché pensano che questa non abbiano rispettato le regole e, nonostante indossino una mascherina, siano potenzialmente contagiosi.

Ecco quindi che sorge un senso di preoccupazione eccessiva molto difficile da gestire e decisamente invalidante.

Cercare un sentore di normalità

Ovviamente non si deve vivere come il Covid19 non si fosse mai verificato, ma bisogna cercare di guardare in avanti nonostante questo possa spaventare e non si sia a conoscenza di quello che la vita ci riserverà.

Con il vaccino sarà possibile togliere mascherine e tornare a condurre la vita che si faceva prima dell’avvento della pandemia, e quindi bisogna solamente far sì che la sicurezza torni a colmare il nostro cuore e la nostra mente.

Si tratta comunque di un processo lungo e a tratti impervio, poiché ancora una volta dobbiamo essere in grado di ricominciare a vivere la nostra vita senza alcun tipo di certezza, non sapendo se effettivamente il virus sarà sconfitto in maniera definitiva o si tratta solamente di un miglioramento temporaneo dovuto al brusco aumento delle temperature.

Sicuramente bisognerà affrontare tutto in maniera graduale, poiché in quest’ultimo anno ognuno di noi ha trovato faticosamente nuovi equilibri che andranno demoliti e modificati nuovamente.

Quello che conta è comunque essere consapevoli delle proprie scelte e rispettare le regole imposte dal governo, senza cadere nel panico e senza farai influenzare da paranoie inutili.

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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