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Ludopatia, le novità per uscire dalla dipendenza

Ludopatia, nuove scoperte per combattere la dipendenza dal gioco

Negli ultimi tempi si sente molto parlare di ludopatia ovvero dipendenza patologica dal gioco. Tutti sanno di cosa stiamo parlando e delle gravi conseguenze che crea questa forma di dipendenza, sia a livello individuale che sociale.

Ma ci può guarire dalla ludopatia? E’ davvero azzardato pensare che possa esistere una cura?

Ludopatia, un disturbo del comportamento difficile da gestire

La ludopatia è un vero e proprio disturbo del comportamento che rientra fra quelli menzionati dal DSM, anche se non è generato da nessun abuso di sostanze chimiche (come può essere ad esempio per le droghe).
Tuttavia, le conseguenze di questa dipendenza sono altrettanto gravi.

Come ogni forma di dipendenza, abbiamo una vera e propria sintomatologia, ovvero:
1. Ossessione, veri e propri pensieri e ricordi intrusivi sul gioco, sulle vincite, sugli schemi da adottare…..
2. Perdita di controllo, il ludopatico non è più in grado di smettere di giocare, nemmeno se lo vorrebbe;
3. Astinenza, alla stregua delle altre dipendenze anche per la ludopatia si crea una vera e propria astinenza che fa star male il soggetto affetto.
4. Tentativi di recupero, si innesca un meccanismo per cui più il soggetto perde e più vuole giocare per recuperare;
5. Problemi relazionale, il ludopatico si distacca dalla realtà, non riesce più a relazionarsi con gli altri, diventa bugiardo e perde a poco a poco tutte le sue amicizie e i suoi affetti più cari.

Terapie e cure per combattere la ludopatia

Sono diverse le opzioni terapeutiche da poter mettere in campo, per aiutare la persona ad uscire da questo vortice; vediamo le più comuni:
1. ricovero in strutture adatte a trattare le dipendenze;
2. gruppi di mutuo auto aiuto;
3. terapia cognitivo-comportamentale.

Ma da qualche tempo è stata fatta un’ulteriore scoperta che potrebbe aprire la strada ad un nuovo approccio terapeutico: si tratta di uno spray nasale a base di naloxone, studiato da un gruppo di ricercatori finlandesi e già utilizzato per curare le altre forme di dipendenza da oppiacei.

Uno spray per disintossicarsi dalla mania del gioco

Come agirebbe questo spray nasale? Semplicemente andando a bloccare la produzione di dopamina, ovvero il neurotrasmettitore che trasmette il piacere (quindi anche quello di giocare) che pare sia alla base di qualsiasi forma di dipendenza.
Certamente pare un po’ semplicistica questa soluzione, ma chissà che non apra la strada a nuove e definitive soluzioni, contro quella che è ormai una piaga sociale.

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