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Non riversare il bagaglio emotivo sui figli. L’importanza di non condizionarli con il proprio vissuto.

Spesso i genitori non si rendono conto di perdere improvvisamente la pazienza quando i figli si comportano in modo sbagliato oppure quando fanno eccessive richieste quando non si riesce loro a dedicare l’attenzione desiderata.

Certo lo stress e la stanchezza può influenzare la risposta da parte dei genitori, ma a volte non ci si rende conto che la situazione che può essere vissuta come una miccia che innesca una reazione sbagliata che non si riesce a controllare. Questo comportamento sbagliato affonda le radici nel bagaglio emotivo che ci si porta dietro. 

Secondo il Dottor Michele Maisetti dell’Associazione Italiana Psicologi e responsabile del progetto “Set My Brain” per sviluppare l’agilità mentale, i genitori sono persone con un loro vissuto emotivo, questo purtroppo a volte si riversa sui propri figli. Ma ciò non dovrebbe avvenire. 

Perché il bagaglio emotivo dei genitori influisce negativamente sui figli?

Le complicanze che nascono dal riversare il proprio bagaglio emotivo sui propri figli, si trasmettono di generazione in generazione, come risposta alle situazioni stressanti. Ad esempio, se anche i genitori da bambini venivano sgridati in modo rabbioso dalla madre o dal padre, in una situazione d’emergenza con i loro figli si ritrovano a perdere la pazienza e a manifestare rabbia dinanzi a loro. 

La rabbia è un sentimento sbagliato da riversare sui bambini, anche se si è molto stressati. Per questo motivo, dopo una manifestazione sentimentale errata, per quanto ci si possa sentire in colpa per la reazione che si è avuta è necessario riallacciare il rapporto con loro. Una cosa molto importante è realizzare uno spazio per riuscire a ristabilire la comunicazione con i propri figli. Bisogna scusarsi del proprio comportamento sbagliato, si devono spiegare le ragioni per la reazione esagerata avuta, e bisogna fare in modo che la rabbia non influisca negativamente sui propri figli. 

Come costruire un percorso di comunicazione alternativo?

La prima cosa da fare in quanto genitori è dar conto del proprio bagaglio emotivo a sé stessi. Bisogna, dunque, fare in modo di acquisire consapevolezza sulle proprie reazioni a specifiche situazioni, in modo tale da mettere da parte il bagaglio emotivo che in qualità di essere umano ci si porta sulle spalle. Inoltre, bisogna acquisire la consapevolezza che esistono dei modelli educativi differenti e bisogna interiorizzare il disagio, specie quello che si va a riversare sui propri figli. Quindi è necessario affrontare i propri fantasmi, allontanarsi dal modello educativo dato dai propri di genitori, e nel caso cogliere l’occasione per migliorarsi in caso di segnali di disagio nella relazione con i propri figli. 

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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