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Prossemica: quali sono le quattro distanze che definiscono lo “spazio vitale”

Parlando di linguaggio non verbale, cioè di tutti i modi che l’essere umano ha per comunicare con altre persone senza usare le parole, una delle discipline più importanti da analizzare è la prossemica, che ci riguarda tutti anche se non la conosciamo troppo bene.

Si tratta di quella disciplina che studia le distanze tra le persone, e permette di capire qual è la relazione con loro. Ti avvicineresti mai a un cane rabbioso che non conosci? Probabilmente no, e questo vale anche per le altre persone.

In prossemica vengono definite quattro distanze che indicano la relazione che l’altra persona ha con noi: ecco quali sono.

1. La distanza intima

La prima distanza prossemica è la distanza intima, che va da 0 a 45 cm di distanza dall’altra persona.

È la distanza che si tiene con il partner, oppure tra madre e figlio, così da avere contatto e percepire calore e odore dell’altro. Si usa questa distanza con le persone di cui ci fidiamo cecamente, e gli sguardi sono in generale poco frequenti.
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