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Risata in psicoterapia: meccanismo di difesa per eventi dolorosi

Lo studio della risata in psicoterapia era stato oggetto di studio già da parte di professionisti come Sigmund Freud. Secondo uno dei grandi maestri della psicoanalisi, oltre che fondatore della disciplina, la risata è una scarica d’energia psichica che deriva dalla liberazione delle tensioni che vengono liberate mediante questa reazione. La teoria psicoanalitica vede la risata e l’umorismo come meccanismo per la difesa di sé stessi da ricordi o eventi dolorosi.

La risata in risposta alle domande “scomode” del psicoterapeuta

Una ricerca condotta dagli statunitensi nel 2004 ha esaminato le relazioni che intercorrono tra i terapeuti e i pazienti durante la psicoterapia. Secondo l’analisi sulle conversazioni delle registrazioni video delle varie sedute è stato possibile individuare come le risate provenissero all’80% dai pazienti. I pazienti, in poche parole, dopo aver parlato di eventi traumatici o sensibili, oppure in risposta a frasi e commenti di un terapeuta, hanno utilizzato la risata “nervosa” al fine di mitigare lo stress e l’ansia causata dall’argomento di cui stavano discutendo.

Lo studio fa emergere come il significato delle risate durante la psicoterapia possa permettere di individuare questo come un meccanismo di protezione da una situazione eccessivamente imbarazzante o provocatoria d’ansia. Un altro studio Tantam e Gibson hanno suggerito un ipotesi che la risata d’invito da parte dei pazienti rappresenti una richiesta anche masochista, in quanto nella mente del cliente in modo inconscio si cerca l’umiliazione dello psicoterapeuta.

Ridere in psicoterapia assolve a varie funzioni

Secondo una ricerca condotta da Dionigi e Canestrari nel 2018, in linea con altri studi sempre in materia, ha permesso di rivelare che ridere in psicoterapia permette di assolvere a una grande varietà di funzioni che non sono legate esclusivamente a un meccanismo di difesa oppure all’improvviso divertimento. Parte delle risate che i pazienti fanno durante una seduta hanno anche la funzione di alleggerire il confronto oltre che il disaccordo con lo psicoterapeuta. Questi risultati si allineano anche ai precedenti studi svolti, sottolineando come vi siano alcune interazioni tra paziente e psicoterapeuta che portano a corrispondenze ma anche a dei disallineamenti.

Lo studio condotto dagli studiosi italiani evidenzia anche come le risate siano utilizzate dai pazienti quando si parla del motivo per il quale sono andati in psicoterapia. Questo fenomeno avviene in quanto il motivo per cui hanno scelto di andare in psicoterapia li ritrae, secondo loro, in cattiva luce, e per abbassare la loro ansia e la situazione che stanno vivendo.

Per un terapeuta è necessario essere consapevoli che le risate emesse da un paziente spesso introducono un tema delicato, un argomento che di solito è il focus dell’intero colloquio. Dopo una risata nervosa, si possono impiegare in psicoterapia due strategie quali: approfondire il tema oppure cambiare argomento nel caso in cui questa rappresenti un blocco del flusso comunicativo precedente. 

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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