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Tattiche dei genitori manipolatori e come evitare di fare gli stessi errori

I genitori non sempre sono degli esempi da seguire, e spesso possono causare dei danni psicologici o comunque d’adattamento sociale ai loro figli. Come spesso si dice è molto difficile essere genitori e anche dare dei buoni insegnamenti ai propri bambini. Specie se si hanno degli atteggiamenti manipolatori che possono distruggere l’autostima del bambino e sopratutto nell’adulto che ne verrà ma quali sono le tattiche dei genitori manipolatori? Vediamole insieme.

1. Creare insicurezze nel bambino

Uno degli atteggiamenti più frequenti nei genitori manipolatori è creare delle insicurezze nei bambini. Certo tutti abbiamo delle insicurezze, ma cosa succede quando un genitore proietta le sue nel bambino o addirittura cerca di manipolarlo tramite queste. Ecco un esempio: un bambino torna felice dal suo allenamento. E il padre gli chiede come è andata. Quando il bambino gli risponde felice, lui invece di sostenerlo gli ricorda come non sia all’altezza del ruolo a causa magari della sua magrezza o di altre mancanze fisiche o caratteriali. Così il bambino diventa sempre più insicuro. Ma perché succede questo? Spesso capita quando un genitore ha ricevuto da giovane delle delusioni e non è riuscito a realizzare i suoi sogni e per questo motivo riversa il suo malumore per il passato sul figlio, anche se magari lo fa involontariamente. Il modo migliore, invece, per riuscire a non essere un genitore manipolatore, è fargli comprendere che è giusto seguire le sue passioni e al contempo empatizzare con lui e sostenerlo nel momento in cui sbaglia.

2. Condividere le proprie impressioni con i figli

Un altro comportamento manipolatore è condividere tutte le proprie idee e impressioni con i figli creando così un effetto negativo anche sulle idee del bambino o sulla percezione del mondo esterno. Ad esempio, esprimere la convinzione che un genitore non sia in grado di effettuare bene il suo lavoro, potrebbe portare il bambino a ridurre il valore psicologico che quella persona ha nella sua vita, creando dei comportamenti errati magari verso l’insegnante. Ti faccio un altro esempio, una madre porta il bambino dal nonno paterno e quando lo va a riprendere gli chiede se ha passato tutto il tempo davanti alla televisione come fa di solito il suocero. Quest’affermazione può portare il bambino a pensare che se la mamma non accetta che il nonno guardi tanta televisione, il comportamento sia vergognoso o problematico e quindi non lo vedrà come modello per sé stesso. Questi atteggiamenti come parlar male di qualcuno dinanzi al bambino porta a rovinare la visione delle persone intorno a lui, rendendolo inoltre dipendente dagli atteggiamenti dei genitori verso il mondo esterno.

3. Isolamento sociale

Infine, un altro comportamento manipolativo che usano spesso i genitori è minacciare il bambino di isolamento sociale. La minaccia d’isolamento sociale, in particolare con gli adolescenti è una tattica manipolativa che porta a sentimenti e momenti di ribellione. In questo caso, bisogna essere molto attenti a eventuali punizioni e non lasciarsi andare all’ira del momento. La prima cosa da fare è dunque parlare con il proprio figlio. Bisogna spiegargli prima che nel caso faccia tardi e ritorni oltre il coprifuoco, non uscirà il prossimo weekend. Se invece si usa l’isolamento sociale in un momento d’ira, si ottiene solo una sensazione di paura nei confronti del genitore. Sensazione che nel tempo può rendere il ragazzo insicuro e sempre alla ricerca dell’approvazione degli altri, oltre che spaventato da ogni sbaglio effettuato. 

About Silvia Faenza

Ciao sono Silvia Faenza, mi sono Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all'Università del Salento, nel 2014. Dal 2015 mi occupo della gestione dei contenuti per aziende e agenzie editoriali online, principalmente in qualità di ghostwriter, copywriter e web editor.

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